VENTURA: “Callejon per quale modulo è stato preso? Spero che Pradè rimanga ma se dovesse arrivare Petrachi…”

L’ex-commissario tecnico azzurro Gian Piero Ventura ha parlato a Lady Radio riguardo la situazione attuale della Fiorentina. Queste le sue parole:

“La situazione di Callejon mi sembra evidente, non ha le caratteristiche da 5-3-2, modulo sia di iachini che di Prandelli, perciò bisogna chiedere perché è stato preso. Se il meglio di sé l’ha dato come esterno offensivo, non quadra qualcosa. Per la Fiorentina è un momento particolare in un campionato anomalo, senza pubblico e con tante partite. Anche Prandelli ha avuto qualche difficoltà e la partita con l’Inter dice che non può prescindere da giocatori importanti, senza di loro il tasso qualitativo scende notevolmente. Poi se sbagli in questo tipo di stagione ti trovi subito in situazioni d’imbarazzo come accaduto anche al Cagliari.

Difficoltà nel subentrare? Dipende dalla capacità di adattarti, se hai possibilità di fare il mercato iniziale puoi chiedere giocatori affini ai tuoi principi di gioco, tanto che Prandelli subentrando deve giocare con un modulo simile a quello di Iachini. L’ingresso non è stato facile con 1 punto in 4 partite e i problemi con questi risultati aumentano. L’ultima partita con l’Inter in realtà non fa testo, da una parte c’era un Inter in salute e dall’altra la squadra viola menomata di tre soggetti fondamentali ma per il resto ci sono alti e bassi di un campionato anomalo e bisogna analizzare dove puntare per arrivare in fondo”.

Come vede la Samp? “E’ una mina vagante, se centra la partita può fare risultato ovunque, altrimenti è facilmente domabile. Quagliarella ci aveva abituato a 15 gol e a togliere le castagne, quest’anno fa un po’ più fatica ma Torregrossa e Keita sono acquisti centrati. E’ una partita dunque da prendere con le molle perché se è in giornata ti crea problemi”

Si parla di Petrachi che lei conosce: “Intanto saluto Pradè che è mio amico e gli auguro di rimanere. Petrachi è un emergente che parla e capisce di calcio e di questi tempi non è da poco, è stato un mio giocatore e direttore sportivo. I 5 anni di Torino sono stati importanti, l’abbiamo portato dalla B in Europa facendo tante plusvalenze con lavoro mio ma intuizioni sue, ha lavorato bene come a Roma perché i giocatori presi si stanno rivelando importanti ma ci sono altre dinamiche in cui non voglio entrare.

Come vede la zona salvezza? “Ci vuole un pizzico di equilibrio, è un campionato anomalo perché tutti pensavano che Benevento e Spezia facessero fatica ed invece con gioco e organizzazione vanno avanti. In difficoltà oltre al Crotone vedo il Parma, con i cambi e la confusione, così come il Cagliari che partito con grande ambizione si ritrova in una situazione anomala e non preventivata, come era accaduto al Torino che ha una rosa fortissima e poteva giocarsi l’Europa.

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