VALCAREGGI, “Bravo Iachini, Chiesa è tornato a dare il 100% “

Il procuratore ed opinionista Furio Valcareggi ha così parlato di alcuni temi d’attualità calcistica e della Fiorentina: “Spadafora ha fatto un uscita di fora. In Italia ci sono persone che hanno smodatamente invidia del calcio, ma se ne devono fare una ragione: come tante altre cose, è fondamentale e porta avanti il sistema. Mantiene tutti gli altri sport, tranne credo basket e ciclismo, è come avere il babbo ricco. Da sempre è portatore di danaro, e se riparte il calcio riparte tutto. Le date del mercato le decideranno, ma già si sta cominciando a lavorare. La cosa fondamentale è chiudere prima possibile queste dodici partite che mancano, la soluzione di Galliani è affascinante ma non si può spalmare questa stagione fino a fine anno. Le parole di Spadafora erano personali, ma un Ministro non può dire che non c’è solo il calcio: glielo dico io, c’è solo quello, visto che traina tutto il resto. I mezzi privati dei calciatori portano a privilegi enormi, quindi non aspettiamoci di trovare Chiesa in coda per fare il tampone, non accadrà. Non so se è morale o meno, prendiamo le cose per come sono”.
Iachini è troppo massacrato?
“Non c’è dubbio: gli allenatori sono bravi quando hanno giocatori bravi. Lui comunque è confermato, finora è stato bravo insieme alla società a recuperare al 100% Chiesa, perché con Montella non aveva voglia e si vedeva, andava al 20%. Chiesa come altri giocatori, che si sono rigenerati all’improvviso. Farà queste dodici partite, poi come tutti rimarrà in ballottaggio: la riconferma è un traguardo, e va raggiunto. Deve entrare nelle prime dieci, minimo”.
Un ricordo di Rialti?
“Ieri sono uscito, sono passato all’acquario di Ciccio in via Carnesecchi e… Lo ricordo sempre con il sorriso. Ci manca, voglio andare a trovarlo, dove l’hanno messo, appena mi sarà possibile. Avrebbe raccolto tanta, tanta gente al suo addio terreno. Mi è mancato non poterlo salutare, c’è sempre stato un rapporto e un dialogo piacevole con lui, e questo rimarrà nella mia personale memoria”.

Invia il tuo commento