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UNA SINERGIA CHE CREA CALORE, ANCHE CON LA TRAMONTANA

Chi ha praticato sport ad un livello medio – alto, sa che non contano le condizioni climatiche, poiché queste non possono essere una scusa. Se ne deduce che un calciatore professionista debba sottoporsi a duri allenamenti anche sotto un vento fortissimo che punge la pelle in pieno gennaio. Quello che non è normale, o almeno inusuale, è il seguito che la Fiorentina ha avuto quest’oggi allo stadio Franchi: circa 1500 persone che in un freddo pomeriggio di inizio settimana hanno assistito ad una seduta della propria squadra del cuore sopportando un’aggressiva tramontana. Eppure chi ha osservato lo spettacolo da vicino si sarà sicuramente reso conto che il programma proposto da mister Iachini non è stato particolarmente fantasioso e complesso: corsa, palleggio, corsa, palleggio e ancora corsa. Chi non palleggia, corre e viceversa; così, per due ore. Maniacale e imperterrita l’attenzione cui il tecnico viola cura i passaggi, soprattutto negli spazi corti. Non a caso l’allenamento si è svolto solamente in una metà campo per tutta la sua durata, tra l’altro senza sfruttare tutti e cinquanta i metri. Così facendo, il singolo giocatore si trova accerchiato da altri tre in una frazione di secondo ed è costretto a trovare una soluzione, una linea di campo, in un tempo ancora minore. Sembra più un esercizio mentale, che fisico, ma basta aver assistito alle gare contro Atalanta e Napoli per capire il motivo di questo allenamento così mirato. Un risultato è già arrivato, poiché i giocatori si cercano a vicenda come un bambino cerca la propria madre. La questione è chiara: non c’è spazio per manie di protagonismo, ma solo per un gioco ordinato, pulito. Vietato incaponirsi o “innamorarsi” del pallone, pena una sonora sfuriata del mister. Un’altra cosa è certa: la cura Iachini aiuta a resistere ai calci, poiché negli spazi stretti sono inevitabili. Questo aspetto alimenta l’agonismo ed ecco, forse, spiegato il motivo per cui, seppur da schemi semplici e per niente speciali, i tifosi viola si sono esaltati dalla Maratona ad assistere alla partitella di fine allenamento. Questi condividono l’ardore agonistico con i giocatori in campo, che si tratti di un semplice allenamento o di una gara ufficiale. È la combinazione sinergica che Beppe Iachini è riuscito a tirar fuori dal cilindro, quella che ha risvegliato l’entusiasmo a Firenze e scaldato l’orgoglio di chi ama la Fiorentina, anche con la tramontana.

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