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Un pallone d’oro in viola? L’ipotesi Ribéry

Ci troviamo ancora nel mondo di Giove, dove ogni speranza per quanto bella ed esaltante rimane una speranza. Così l’idea di Franck Ribéry in maglia viola, per quanto possa far sospirare tifosi e amanti del bel calcio, rimane per ora un’ipotesi. Certo, la mano da re Mida di Rocco Commisso, la stessa che ha portato sotto le fronde del giglio Kevin Prince-Boateng Milan Badelj, in futuro ci riserverà molte altre sorprese, ma per adesso nessuna trattativa ufficiale è stata avviata.

Ribéry è un intramontabile, un guerriero la cui valentia non è stata scalfita neppure dalla serie di infortuni che lo hanno tenuto lontano dal campo da gioco da marzo a settembre 2015. Uno di quei pochi eletti, baciati dalla dea Eupalla, che nonostante il calo delle prestazioni, dovuto all’età e all’incedere del tempo, sul campo è ancora in grado di dire la sua.

Il destro miracoloso, l’abilità nel dribbling, la fantasia nel creare gioco e la prontezza dei suoi assist gli sono valsi la nomina di Calciatore francese dell’anno nel 2007  e di Calciatore tedesco dell’anno nel 2008. Hanno consegnato ai Roten del Bayern Monaco un prestigioso treble alla fine della stagione 2012-2013: Champions League, Bundesliga e Coppa di Germania. Hanno fatto del 2013 il suo año de oro portandogli il UEFA Men’s Player of the Year Award, FIFA/FIFPro World XI, Globe Soccer Award come Miglior calciatore dell’anno e Pallone d’Oro della Coppa per Club Fifa, anche se avrebbe meritato di sfidare, insieme a Modric, il cartello Messi-Ronaldo.

E’ al tredicesimo posto per numero di presenze nella nazionale francese, dove ha militato dal 2006 al 2014 e al diciassettesimo posto per reti segnate con la maglia blu. Con lo stemma del galletto si è distinto non sono per le sue abilità ma anche per la sua correttezza, non avendo mai subito un’espulsione.

Un Campione con la C maiuscola, che si avvia alla fine della carriera. Svincolato dai bavaresi da quest’anno, è ora alla ricerca di un club che gli permetta di concludere una carriera da annali in tutta serenità. Per lui si sono fatti avanti, prima dei Gigliati, l’Arsenal e l’Eintracht Francoforte. Ha rifiutato la corte di numerose squadre arabe, preferendo rimanere in Europa. Negli ultimi giorni i suoi agenti hanno contattato il Torino ma il club ha dovuto rifiutare, reputando l’affare infattibile. L’arrivo a Firenze, come già detto è un’ipotesi, per ora solo un canale aperto ma è tutt’altro che improbabile. Ribéry è il giocatore che fa al caso del trio Commisso-Pradè-Montella. Naturalmente un’ala sinistra, ma in grado di muoversi lungo il centrocampo e abile come trequartista. Un titano del calcio potrebbe arrivare nella città medicea. Un pallone d’oro pronto a sfumarsi di viola.

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