TUTTI PER UNO, UNO PER TUTTI

Alla ricerca di maggior coesione ed unione di intenti. Questi sono gli obiettivi ai quali tutti devono dare peso in quel di Bagno a Ripoli: nessuno escluso. Dai magazzinieri, passando per lo staff ed allenatori sino ad arrivare ai protagonisti di campo: tutti per uno, uno per tutti.

Anche perché la situazione attuale non è di quelle più agevoli. Sia dal punto di vista del calendario che dell’apporto del pubblico: ancora deficitario causa COVID-19 e chissà per quanto ancora. Alcuni rappresentanti di quest’ultimi, a loro modo, cercano di trasmettere la propria vicinanza alla squadra tramite l’affissione di uno striscione all’Artemio Franchi: fresco fresco di giornata. “Il nostro amore per la maglia è infinito, la pazienza no… Svegliatevi tutti!“. Firmato, Curva Fiesole 1926. Un appello accorato, quasi disperato, che trasuda tutto l’amore possibile che il tifoso fiorentino porta da anni con sé. Un amore travagliato ma sconfinato. Bello e dannato, direbbe qualcuno. E per la quale i viola tutti sono chiamati a contraccambiare ora più che mai.

Domani 16 dicembre arriva il turno infrasettimanale contro il Sassuolo: “a fagiuolo”, aggiungerebbe il sottoscritto. Quale migliore occasione per scrollarsi di dosso subito e con forza la brutta traversata del “Gewiss Stadium” di Bergamo? Meglio non dilungarsi troppo sulla cocente dipartita dei ragazzi di Prandelli. Si vada punto ed a capo. È vero che il tempo scorre veloce, ma siamo solo agli antipodi di quella che può essere ancora la stagione del rilancio viola. Ed è proprio in momenti di incertezza come questi che il collettivo può, deve uscire e tirare fuori il meglio di sé. Arrivare al Franchi di Firenze e “vomitare” tutta quella rabbia accumulata negli scorsi eventi. Il termine usato ritengo sia quello giusto. Abbiate la pazienza di passarmelo per buono. Come il nostro corpo fisiologicamente ha bisogno, a volte, di espellere fuori ciò che è nocivo, lo stesso devono fare Milenkovic & company.

Imperativo categorico è “fuori gli attributi”. Bisogna che il coraggio esca fuori e sconfigga le paure più insite nei ragazzi di Cesare. Il tecnico viola questo lo sa: e l’appoggio della società pare esserci a riguardo. La decisione di andare tutti insieme in ritiro a Bagno a Ripoli è da leggersi non come una punizione. Bensì come una vera e propria dichiarazione di amore. Come hanno fatto i tifosi di cui sopra. A suo modo, la società ha chiesto ai propri pargoli di risolvere, e subito, tutti i grattacapi e le difficoltà del momento. Bisogna che si arrivi in campo con i denti aguzzi, con la voglia di macinare chilometri e di spaccarla quella porta. Non solo le traverse ed i pali, caro Vlahovic. Siamo tutti certi, nel nostro profondo, che non appena il serbo si sbloccherà, ce ne sarà per tutti. Uniti. Insieme. Tutti per uno, uno per tutti.

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