Home / Editoriale / Tutte le strade portano a Sousa?

Tutte le strade portano a Sousa?

Poteva succedere di tutto, e così è stato. Via Montella dopo lunghi giorni burrascosi. Alla fine la differenza di vedute sul ciclo e la vicenda della clausola rescissoria hanno pesato in modo decisivo.
In tanti speravano nella ricucitura, ma i comunicati di giovedì scorso prima e l’intervista al Corriere Fiorentino poi, hanno compromesso la situazione. Una vicenda, quella dell’esonero, dalle origini lontane, con tanti retroscena e contorni inesplorati. Dallo scorso febbraio allenatore e società si stavano infatti confrontando e scontrando su questi temi, senza arrivare ad una sintesi. Alla vigilia della gara col Chievo ADV, Cognigni e Pradè avevano quasi convinto Montella, con le parti che si erano riaggiornate. Poi l’intervento di Diego Della Valle che la scorsa settimana avrebbe chiesto in modo deciso un’accelerata sulla questione e non avrebbe gradito il comportamento del tecnico, che pubblicamente aveva criticato i piani societari.
Una cosa però è certa e sotto gli occhi di tutti. La gestione di questo caso ha avuto dell’incredibile: tenere in sospeso un’intera piazza per così tanti giorni, bloccare di conseguenza il mercato e la programmazione, parlare con l’allenatore tramite comunicati stampa. E la storia (forse) continua. Non perché sia in arrivo un altro comunicato, ma perché la vicenda potrebbe proseguire in tribunale. Il comunicato viola è stato infatti molto duro. Ad oggi sono i Della Valle che dovranno pagare due annualità al tecnico napoletano. Al lordo quasi quanto, tra l’altro, la discussa clausola. Detto questo, la città è spaccata in due, ma ad oggi sono più numerosi coloro i quali contestano la società per essersi fatta trovare impreparata, disorganizzata, incapace di alzare l’asticella.
Adesso è arrivato il momento di annunciare il nuovo allenatore, poi a stretto giro sarà la volta del mercato. Dalla Fiorentina non trapelano date certe, ma sembra che tutto avverrà non prima del weekend.
Paulo Sousa è in netto vantaggio su Donadoni (le cui quotazioni erano risalite). Ventura invece è un nome che possiamo definitivamente scartare, poiché la scelta della Fiorentina è quella di non mettere in difficoltà il Torino e di non andare a disturbare un allenatore di Serie A sotto contratto.
Sousa è il nome che piace ai Della Valle e negli scorsi giorni Pradè era volato in Svizzera per parlare con lui. Ieri a Firenze c’era il suo avvocato in sede. Dalla Svizzera fanno intendere che non ci saranno troppi problemi a liberarlo, perché anche là vogliono un allenatore convinto al 100% e le sirene italiane ormai stanno suonando con insistenza da diverso tempo. Da Basilea riferiscono di un Sousa dal carattere forte e dalle grandi ambizioni, di contro però ha avuto bisogno di tempo per rodare la sua squadra ed ha un curriculum fatto di esoneri, dimissioni e brevi periodi di permanenza nei club. La Fiorentina starebbe pensando ad un contratto annuale con opzione sulla seconda stagione.
Il Basilea di Sousa è stato costruito soprattutto per giocare con il 4231, un modulo ben diverso dal centrocampo a 3 visto con Montella. Che fine faranno alcuni protagonisti viola? Pizarro e Aquilani sono candidati alla partenza, così come Joaquin. Prima l’ufficialità del tecnico, poi saranno affrontati i casi spinosi di casa viola. Negli scorsi giorni tanti procuratori sono stati ‘rimbalzati’ dalla società proprio perché senza la certezza della guida tecnica era impossibile confrontarsi e dare risposte sui calciatori. Il nuovo tecnico potrà contare su un budget massimo di 15 milioni, più quelli ricavati da alcune cessioni. Con un occhio sempre al monte ingaggi da riaggiustare, s’intende. La Juve, si sa, farà un altro mercato e un campionato a parte. Il Napoli con Sarri e Giuntoli allestirà un progetto ‘giovane’ e forse ridimensionato. Occhio alla Roma, alla Lazio e soprattutto agli sforzi che metteranno in campo le milanesi. I tifosi viola ora chiedono di ripartire bene, di non ricominciare, come nel post Prandelli, un ciclo sbagliato (quello di Mihajlovic-Rossi). Campioni da vendere, in rosa, per ripianare i bilanci e realizzare plusvalenze, non ce ne sono più. A maggior ragione la programmazione dovrà essere la più intelligente e attenta possibile, ma purtroppo questa non pare essere iniziata nel migliore dei modi. O non essere iniziata affatto…

 

image

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Leggi Anche

DDR, Prima il centrocampo ora la panchina. Una viola sempre più colonia giallorossa?

Daniele De Rossi alla Fiorentina, ma non per il centrocampo: per la panchina. La notizia …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *