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STOP AND STARE. L’ULTIMA SERA PRIMA DI UNA NUOVA FIORENTINA

Stop and stare. Il mondo viola si ferma, aspetta, osserva. Guarda a domani mattina, quando dopo il rinvio di ieri si terrà finalmente il Consiglio d’Amministrazione che farà chiarezza sul futuro della Fiorentina. Tra le mille ipotesi fatte su quello che succederà , la certezza è una sola: gli effetti di quello che verrà deciso riconsegnerà ai tifosi una nuova Viola. Tutto tace in attesa del verdetto. Tace Commisso, principale potenziale acquirente della società (la sua offerta ammonta a circa 200 milioni stando alle ultime cifre riportate), tacciono i fratelli Della Valle, tace la piazza, che attende con ansia il verdetto. La calma prima della tempesta, verrebbe da dire, non fosse che Firenze e la calma in questa stagione proprio non sono riuscite ad andare d’accordo, tra polemiche, delusioni e un ambiente rovente. Anche questi messi in stand by in attesa di capire cosa attende la Fiorentina. Nel mezzo di queste giornate le numerose ipotesi su quelli che saranno i temi trattati nel CDA. Le offerte arrivate per rilevare la società sono ovviamente in cima alla lista. Commisso sembra l’ipotesi più accreditata, ma sarebbe arrivata anche una proposta di acquisto dal Qatar. I quotidiani ipotizzano una prima attenta valutazione delle offerte, una trattativa tra le parti, ma si dice possibile anche una eventuale chiusura rapida della trattativa con Commisso. Ma non solo. Il mercato incombe. Ecco che quindi anche una riorganizzazione societaria, e una definizione dei ruoli e degli interlocutori che dovranno gestire le trattative in questa sessione di mercato diventa primaria. Per questo si potrebbe optare per una nuova figura che gestisca le trattative in questo delicato momento. In particolare il mercato in uscita regala diverse situazioni spinose. Veretout è sempre più vicino al Napoli. Chiesa è corteggiato da Inter e Juventus. Milenkovic piace in premier. Molto del loro futuro passa dalle decisioni di domani. Anche loro guardano e aspettano di capire quale sarà il loro destino. Comunque vada, la Fiorentina dei Della Valle come la si è conosciuta sino ad ora sembra essere arrivata ad un punto di non ritorno. Le ultime, lente, infinite ore scorrono in attesa di un’unica verità: qualsiasi sia il destino della Fiorentina – se passerà di proprietà, come, quando, a chi, o se rimarrà invece nelle mani dei fratelli Della Valle – Il CDA di domani entrerà nella lista degli “sliding doors” della storia viola

 

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