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SCHEDA/VIDEO F1, Boateng: il tuttofare perfetto per il 4-3-3 di Montella

Grande capacità di adattamento senza mai riuscire ad affermarsi stabilmente: un pregio ed un difetto di un giocatore poliedrico. È Kevin Prince Boateng primo nuovo acquisto dell’era Commisso.

Manca solo l’ufficialità. Conferme dall’ex Milan e Sassuolo, entusiasta della nuova maglia: “Sono molto contento di andare alla Fiorentina. Vediamo che succede domani ma sono molto felice. Non vedo l’ora di arrivare perché penso che alla Fiorentina ci sia un buono progetto. Forza viola, non vedo l’ora che sia domani”.

Il Grand Tour di Kevin. Nasce a Berlino, quando ancora la città era tagliata in due dal Muro. Cresce calcisticamente nelle giovanili dell’Hertha Berlino. Nel 2005 l’esordio in Bundesliga. Fin dalle prime apparizioni dimostra di essere un centrocampista con una spiccata propensione al goal: 27 presenze condite da 2 reti e 26 con 2 reti. Passaggio incolore al Tottenham: un’esperienza estremamente deludente, conclusa con 17 presenze in un anno e mezzo senza mai segnare. Ritorna in Germania, in prestito semestrale al Borussia Dortmund. Anche in Renania non lascia il segno. Tornato al Tottenham, si trasferisce al Portsmouth: disputa una finale di FA Cup contro il Chelsea. 27 presenze, 5 reti il suo non trascurabile bottino nell’Hampshire. L’estate 2010 è la volta della Serie A. Alla corte dei rossoneri vive uno dei passaggi più luminosi della sua carriera. Frutto indubbiamente dell’intuizione di Massimiliano Allegri di farlo avanzare alcuni metri portandolo dietro le punte come trequartista, ruolo che ne esalterà le caratteristiche. Al Milan colleziona 74 presenze e 17 reti. Dopo tre anni – nei quali ha raggiunto il culmine della sua carriera – all’ombra della Madonnina, di nuovo la Germania. È Gelsenkirchen la sua nuova casa. Allo Schalke 04 trascorre due stagioni: 60 presenze, 7 reti. Dopo un deludente ritorno al Milan, concluso da svincolato, la strada di Kevin lo porta in Spagna. Las Palmas la nuova destinazione. La settima squadra in undici anni da professionista. Nonostante l’ottimo rendimento (28 presenze, 10 reti) un anno dopo il suo approdo rescinde il suo contratto e abbandona Gran Canaria. La Germania, di nuovo, di nuovo la Bundesliga il campionato che lo esalta maggiormente. L’Eintracht Francoforte con cui colleziona 31 presenze e 6 reti, determinanti anche nella conquista della Coppa di Germania. Appena un anno dopo il terzo approdo in Serie A. Il 5 luglio del 2018 veste la maglia del Sassuolo. Sei mesi ad alta intensità, impiegato spesso come falso nueve nel tridente. Sei mesi sugli scudi cui fanno seguito sei mesi di latitanza al Barcellona. “Non si può dire di no al Barça” spiega lui stesso, nemmeno a costo di fare quasi sempre panchina. Colleziona infatti appena tre presenze. Il ritorno alla corte di De Zerbi non lo entusiasma e quindi ecco la Fiorentina. Sul piatto anche il terzino destro Lirola.

Per amor della dolce Melissa. Kevin Prince Boateng era corteggiato dall’Eintracht Francoforte, una delle squadre con le quali ha brillato di più. Il Sassuolo ha però accolto la proposta di un milione – più simbolica che altro – pervenuta dalla Fiorentina. Ampie garanzie sul suo impiego da parte di Vincenzo Montella. Non è certo una novità l’impiego del falso centravanti. Due anni di contratto con l’opzione per il terzo è quanto proposto al giocatore. Nella scelta di restare in Italia è impensabile che non abbia influito Melissa Satta, la ex compagna con la quale vorrebbe ricostruire il rapporto. I due stanno raccogliendo i cocci del matrimonio finito in frantumi. Un’ulteriore peregrinazione avrebbe compromesso la ricucitura. Tecnica indiscussa, personalità, fiuto per la porta ed esperienza da rivedere, specialmente ai più giovani. Vlahovic su tutti.

Foto, Boateng e Satta

Il factotum. Da centrocampista puro si è spostato alcuni metri avanti quindi sempre più in prossimità della porta. Il classe ’87 porta in dote una preziosa esperienza, un bagaglio che serve a compensare una squadra che mantiene l’età media più bassa del campionato. La sua duttilità è le specialità della casa: mezz’ala, trequartista, esterno d’attacco, centravanti di manovra o falso nueve (VIDEO), ruolo che ha ricoperto al Las Palmas e al Sassuolo e che dovrebbe riproporre anche a Firenze. Un profilo quello del ghanese che andrebbe a occupare diverse pedine fornendo a Montella diverse opzioni. In attesa di acquisti più robusti questo è il primo colpo del nuovo corso Pradè.

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1 Commento

  1. sarà uno degli esuberi del prossimo anno alla tereout dove nessuno lo vorrà e dovrai sorbirti uno a 1.3 di ingaggio complimenti mossa della disperazione, non credo farà meglio di Muriel visto che non è mai stato ne carne ne pesce.

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