RADIO BRUNO, Marchini: “Con il Genoa bisogna vincere, dovesse arrivare una sconfitta sarebbe un grande problema”

È intervenuto ai microfoni di Radio Bruno il noto giornalista Giampaolo Marchini. Tra le varie tematiche discusse durante la nota trasmissione “Pentasport”, il giornalista ha così commentato le attuali vicende della Fiorentina:

“L’assenza di Prandelli? Può essere un fattore di difficoltà, però è altrettanto vero che adesso tocca alla Fiorentina a prescindere di togliersi dalle difficoltà da sola, con le sue forze. Deve reagire e tornare ad essere una squadra che gioca a calcio, come ha fatto a Milano per 20/25 minuti, ma non basta. È una squadra che vive un po’ sul filo del rasoio, deve trovare una continuità di gioco e di risultati. Altrimenti son dolori. Nel calcio l’allenatore incide, ma fino ad un certo punto, come disse una volta Fabio Capello. Ultimamente però è vero che l’allenatore possa incidere di più grazie ai cinque cambi: potresti rivoluzionare un reparto e cambiare radicalmente le sorti di una partita. Poi dopo tocca ai giocatori, non ci sono pi scorciatoie od alibi. Bisogna andare in campo come squadra, non come singolo. In questo momento la difficoltà più grande della Fiorentina è ritrovare unità dentro al campo stesso. Lo insegna anche la storia delle grandi squadre, come la famosa Lazio di Maestrelli: nello spogliatoio succedeva di tutto, ma poi in campo facevano cose straordinarie. Ovviamente è un esempio lontano qualitativamente parlando, ma il senso è quello. Firenze è una piazza che ha i suoi pregi e difetti. Io credo che la Fiorentina stia pagando non solo in fatto di leadership, ma anche quei giocatori che si credeva potessero dare di più ed invece niente. Mi riferisco particolarmente ad Amrabat e Bonaventura. È una Fiorentina un po’ incerottata da questo punto di vista. Prandelli dovrà fare del lavoro perlopiù psicologico, devono rialzarsi tutti da quel punto di vista. Mai come questa volta bisogna affrontare una partita alla volta. Quella contro il Genoa è una partita che non si può sbagliare. Se dovesse arrivare una sconfitta sarebbe davvero un grande problema.”

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