QUESTIONE STADIO, “Il Franchi non si distrugge, è un capolavoro”

Sulla Nazione questa mattina ritroviamo un’interessante commento di Antonio Natali sul futuro dell’Artemio Franchi, attuale stadio della Fiorentina: “Disegnato da Pier Luigi Nervi e tirato su agli esordi degli anni Trenta, è da tutti riconosciuto come uno degli esempi più alti dell’architettura del Novecento. Quello che dispiace di più è che a premere per una sua trasformazione siano anche molti tifosi della Fiorentina. I tifosi sono sempre meno molesti d’alcuni politici che ne cavalcano il malumore per consensi elettorali. Non tocchiamo, per piacere, quelle leggi che grazie a Dio l’Italia s’è data a rigorosa tutela dei suoi beni. Se non ci fossero state le leggi per salvaguardare il patrimonio comune, oggi le nostre città sarebbero stravolte dai guasti prodotti dal capitale privato. Soltanto l’ignoranza della storia e una cultura men che approssimativa possono far venire in mente interventi sullo stadio che ne preservino tuttavia le strutture reputate più emblematiche e innovative. Sembra quasi che le stupende scale elicoidali, o la svettante torre di Maratona abbiano valore in sé e non in relazione al loro contesto. Come se lo stadio di Nervi non fosse cioè un’entità omogenea e coerente. Vengono gabellati interventi per benefici economici, come a dire che, se ci fossero vantaggi finanziari, si potrebbero sostituire i tetti degli Uffizi con terrazze panoramiche a tasca affacciate su Firenze. Ma ora il terrore mi viene d’aver dato un’idea a queste menti illuminate”.

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