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PULGAR, Dal “Pek” alla scoperta di Corvino: un nuovo cileno in maglia Viola

Erick Antonio Pulgar Farfán, nato a Antofagasta il 15 gennaio 1994, continua la “dinastia Pizarro” in maglia viola. Si differenzia dal “Pek”, come dalla media dei suoi connazionali, grazie ai suoi 187 cm di altezza, ma “eredita” dall’ex viola forte dinamicità ed un’ottima visione di gioco. Accasa a Firenze per una cifra di circa 10,4 milioni ed un contratto quadriennale da 1,3 milioni a stagione più bonus. Il Bologna, società dalla quale arriva e in cui ha militato per quattro stagioni, avrà inoltre una percentuale del 10% su eventuale plusvalenza e vendita futura.

Nato e cresciuto in Cile, esordisce nel ruolo di difensore debuttando a soli 17 anni nella Serie B cilena. Dopo un periodo di ambientamento nella massima serie (conquistata al termine della stagione 2011) inizia ad essere schierato come centrocampista, come regista o mezzala con licenza di inserimento. Le prestazioni nel nuovo ruolo gli consentono di conquistare il posto da titolare e di collezionare complessivamente 49 presenze e 2 reti nelle quattro stagioni disputate nel Deportes Antofagasta. Nel 2014 passa all’Universidad Católica. Con quella maglia aumenta il suo bottino stagionale, siglando ben 7 gol (non pochi per un centrocampista) in 35 partite, conquistando così la convocazione in nazionale maggiore da parte del Commissario Tecnico Jorge Sampaoli.

Nell’estate del 2015 è finalmente l’Italia, nello specifico Bologna, dove si trasferisce a titolo definitivo grazie proprio all’operato di un ex-viola, un certo Pantaleo Corvino. Con la casacca rossoblu, esordirà ufficialmente in Serie A alla prima di campionato contro la Lazio.

Il 26 ottobre 2016 arriva finalmente la rete formato Italia, contro il Chievo, primo ed unico gol siglato nelle prime due stagioni giocate sulla penisola. Il secondo centro, invece, avviene proprio contro i Viola e direttamente da calcio d’angolo. È il 4 febbraio 2018 (storia recente) e nei primi 44 minuti di gioco, i 19.300 del Dall’Ara, assistano a due prodezze, entrambe direttamente dalla bandierina. La prima su firma di Veretout, ma all’autore del momentaneo vantaggio Viola risponde proprio lo stesso Pulgar, ancora da calcio d’angolo. La gara terminerà poi 2-1 per i gigliati, grazie ad un lampo di Federico Chiesa.

Capitolo nazionale, viene convocato per la Copa América Centenario negli Stati Uniti, dove gioca una sola partita ma è una semifinale, e contribuisce al trionfo dei rossi. Si guadagna quindi il posto da titolare alla vigilia della Copa America 2019. Nelle sei partite del torneo, giocate tutte da titolare, segna un gol all’esordio contro il Giappone e uno dei rigori nel quarto di finale vittorioso contro la Colombia.

Dopo Corvino è ora tempo di Pradè, è ancora tempo di Cile, è tempo per Pulgar di far un ulteriore gradino lungo la sua scala professionale. Questa Fiorentina deve crescere, il centrocampista di Antofagasta ha voglia di stupire…che il nuovo connubio Viola-Cile abbia allora inizio, che i ricordi di un cileno in mezzo al campo non possono che emozionare in riva all’Arno.

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