PRANDELLI-SOCIAL, “La squadra è viva. Giocare subito può essere un vantaggio, così facendo penseremo meno alla sconfitta di Udine”.

Dopo la conferenza stampa di vigilia, come ormai è consueto fare, il tecnico viola Cesare Prandelli ha parlato ai canali social del club. Ecco le sue parole, in risposta alle domande dei tifosi:

Sull’errore principale commesso contro l’Udinese e sulla reazione alla sconfitta: “Lo sbaglio nel calcio ci sta. Abbiamo fatto una valutazione errata di una situazione abbastanza facile da leggere. La reazione è stata di una squadra consapevole di portare a casa qualcosa. Eravamo molto dispiaciuti e arrabbiati. Speriamo di metterne questa rabbia in campo domani”.

Su Igor: “Come ho detto tempo fa, in relazione a Igor e e Quarta io gli ho sempre considerati due titolari. Il fatto che lui possa giocare in altri ruoli ci stiamo pensando e sono molto contento della sua attitudine”.

Sulla gara di domani: “La squadra senza risultati non può essere felice. Anche se siamo consapevoli di quale sia il nostro campionato. La felicità la squadra la ha quando ottiene il risultato con il lavoro e la compattezza del gruppo. La cosa più importante è reagire subito, ecco perché è meglio giocar subito per pensare il meno possibile alla precedente sconfitta. La squadra è viva”.

Sugli errori commessi dal suo ritorno: “Gli errori sono stati parecchi. Non si è mai contenti perché in allenamento si può  proporre cose che poi magari ci si accorge non vadano bene in gara. Ho cercato soprattutto nell’ultimo periodo di essere più semplice e chiaro nella comunicazione senza velocizzare troppe le cose. Gli errori ci sono ovunque in qualsiasi mestiere. Gli errori si fa fatica ad ammetterli, ma io la mia responsabilità me la sono sempre presa”.

Sul supporto dei tifosi: “Un tifoso per un giorno può essere anche critico in modo furioso ma il giorno dopo deve iniziare a pensare positivo. Perché se si è critici offendendo continuamente i giocatori quest’ultimi non sono immuni, e se non sia ha una grande personalità si può soffrire, soprattutto i giovani. Il tifoso quindi deve si criticare ma essere il girono dopo propositivo perché se ami questa squadra ami anche i giocatori che ci giocano”.

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