PRANDELLI: “Ribery? È un campione, non possiamo affidargli tutto il peso della manovra offensiva”

Prandelli ai microfoni di Rai Radio 1:

Il tuo risultato con la Nazionale è il migliore dal 2006; qualche differenza?

La mia nazionale è diversa. Oggi ci sono molti giovani interessanti. In questi anni le società hanno fatto un ottimo lavoro. C’è tanta scelta, varietà capacità di cambiare i sistemi di gioco e il nostro calcio in questo momento viene seguito in tutto il mondo. Il calcio italiano sta diventando molto offensivo. Via l’etichetta difensivista.

Senza la nazionale, dove avrebbe lavorato?

Nel calcio non fai nulla con i sè. Sono contento di aver allenato la Nazionale. 

La Nazionale gioca troppe partite?I giocatori appartengono di più alle società, giusto? 

Dobbiamo salvaguardare la nazionale, e mai dirle di no. Per quanto riguarda la programmazione, la Nazionale può avere anche solo due mesi per la qualificazione.

La Fiorentina ha un organico da quarto posto?

Penso che la squadra abbia un ottimo potenziale ed un ottimo motore. Bisogna esaltarne le caratteristiche. Non poniamoci un obiettivo. Dobbiamo crescere come squadra. Non puoi partire con questi obiettivi quando la squadra non è ancora un gruppo.

Come verrà inserito Castrovilli nel suo modulo?

I sistemi di gioco sono superati. Uno schiera il modulo, ma poi conta l’interpretazione.

Ribery?

Quando hai un campione in squadra, non puoi affidargli tutto il peso della manovra offensiva, perché poi rischia infortuni, lo marcano in due ecc…

Sarri a Firenze a giugno e Prandelli in società?

Questa è una domanda da Fantacalcio. Io per la Fiorentina vorrei lavorare, ed essere un allenatore. Ho scherzato con Barone e gli ho fatto una battuta: in due mesi sarebbero stati loro a chiedermi un rinnovo.

Scudetto alla Juve?

Ci sono addirittura otto squadre che possono contenderselo. La pandemia ha reso tutto più impronosticabile.”

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