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MILAN, ITALY - JULY 26: Daniele Prade attends the Serie A 2018/19 Fixture unveiling on July 26, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

PRADE’, “Commisso vuole lasciare il segno a Firenze. Champions? No, almeno per ora”

Il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradè ha parlato a Radio Sportiva.

Sul momento della Fiorentina: “La gente è intelligente, ci ha dato tempo per lavorare. Sapeva che avevamo fatto la squadra in due mesi. Abbiamo fatto bene con il Napoli, un po’ meno con il Genoa, ma l’allenatore ha lavorato con l’organico al completo solo dopo la prima sosta. Ringraziamo i nostri tifosi”.
Sulla vittoria contro il Milan: “Ci ha dato più serenità quella contro la Sampdoria. Eravamo un po’ sconfortati dopo il pareggio all’ultimo minuto contro l’Atalanta. E’ stata una liberazione, poi abbiamo fatto una grande prestazione a Milano”.

Sul centro sportivo: “E’ un passaggio importantissimo. Commisso vuole lasciare un segno tangibile a Firenze, anche attraverso le strutture. Quella di oggi è una giornata storica per noi, ma è soltanto il primo passo per diventare fortemente competitivi”.
Sul paragone Della Valle-Commisso: “Sono stato bene anche negli anni sotto la gestione Della Valle. Commisso è una persona che ha voglia e va veloce, vuole portare la Fiorentina a grandissimi livelli. Ci vorrà tempo ma noi ce la stiamo mettendo tutta. La proprietà ha voglia di fare e investire, le plusvalenze non contano”.
Sugli obiettivi: “La proprietà vuole diventare competitiva, quanto tempo ci vorrà e come non lo sappiamo ancora noi. sicuramente prima di diventare competitivi a livello sportivo dobbiamo diventarlo a livello finanziario. Il salary cap ci penalizza nei confronti dei grandi club, dobbiamo aumentare gli introiti”.
Su Ribery: “Non siamo sorpresi da Ribery perché sapevamo quello che stavamo facendo. Ci sta portando professionalità, è un esempio per i giovani, non solo quelli della Fiorentina. Franck fa parte di quei giocatori particolari che portano qualcosa in più a tutto il movimento. E’ sempre stato il mio obiettivo”.
Su Ibrahimovic: “Non ci pensiamo. Le sue parole fanno capire la sicurezza di questo campione”.
Su Castrovilli: “Speriamo di blindarlo al più presto. Ci stiamo lavorando, siamo vicini. Mancano dei piccoli dettagli. Abbiamo fatto investimenti anche su altri giovani come Pedro, Pulgar e Lirola. All’interno avevamo già Vlahovic, Dragowski, Montiel, Ranieri e Sottil. Stiamo costruendo un percorso”.
Su Chiesa: “Federico ormai è un campione affermato, sapevamo quello che poteva darci. Sta lavorando benissimo, l’arrivo di Ribery gli ha dato una spinta in più. Gli fatto un grande in bocca al lupo per la partita di sabato con la nazionale. Futuro? Per il momento non stiamo parlando del futuro, ma non c’è niente da rasserenare con Enrico”.
Sul mercato di riparazione: “Quello di gennaio è un mercato di riparazione. Se non ci saranno infortuni, andremo avanti con questa rosa”.
Sullo stadio: “Non è un argomenti di mia competenza ma per il presidente è una priorità assoluta”.
Sulla possibile qualificazione in Champions: “No, questa è una stagione di transizione per noi”.
Sul passaggio alla Samp sfumato prima del ritorno a Firenze: “La vita è una cosa particolarissima, in un minuto cambia tutto. Sono felice di quello che è successo, il destino mi è stato amico”.

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