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POSTPARTITA, Allegri:”Giusto festeggiare lo scudetto. Dobbiamo crescere mentalmente…”

Massimiliano Allegri parla a DAZN: “Colpa di Cuadrado? Fa sempre così, sono molto contento, un traguardo importante, una stagione vincendo il 50% dei trofei, dispiace per la Champions ma anche in un momento è una gara difficile, abbiamo poi vinto e portato la gara a casa. Va festeggiato l’ottaco Scudetto a sei dalla fine e fa capire l’importanza, abbiamo un finale di stagione molto difficile e con tanti assenti, andava vinto oggi. Due finali di coppa con le migliori squadra, quest’anno resta il rammarico di non avere avversarie forti? Ci sono anche quest’anno. Il Barcellona erano favoriti, sono più forti di Liverpool, Tottenham, ed Ajax, martedì abbiamo peccato in un errore. Questione psicologica, dopo il gol la squadra non si deve scomporre, la squadra deve restare unità, mancava ancora mezz’ora potevamo rimontare. Gli episodi negativi sono imprevisti da gestire. Oggi ho portato l’esempio della gara di Verona, dove avevamo subito ripartenze perdendo la bussola. O non accettiamo che gli altri ci facciano gol o non accettiamo questo. Dobbiamo migliorare dal punto di vista psicologico. Dal punto di vista tecnico, dobbiamo migliorare tecnicamente anche i tempi di giochi. In un mese farò qualche esperimento per vedere qualche posizione diversa anche per il futuro. Niente flessioni quest’anno? Gli anni precedenti avevamo qualche flessione, visto anche il calendario, dovevamo schiacciare sull’acceleratore per forza, il campionato lo abbiamo vinto a Bologna. Avevamo poche possibilità di vincere a Madrid. A Bologna la vittoria giusta contro un buon Bologna. La partita giusta per vincere il campionato, nei miei anni di serie a e serie c, la squadra ha avuto qualche flessione a parte l’inizio di stagione e questo un po’ lo abbiamo pagato.
Campionato allenante? C’è pressione dall’esterno. Al mio primo anno abbiamo vinto a quattro dal termine. A volte magari vedi una gara che abbordabile puoi lavorare, a parte la gara con l’Atletico non lo abbiamo mai potuto fare . Abbiamo perso Khedira quasi tutto l’anno. Cuadrado, Barzagli. Tanti infortunati. Uno scudetto difficile con 14-15 giocatori a disposizione non volevamo arrivare a punto a punto perchè le probabilità di perdere erano molto alte”.

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