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PASSA LA PAREGGITE, ARRIVA IL GIORNO BUIO

In molti forse se lo aspettavano e alla fine è arrivato “il giorno buio” citato da Alessandro Haber ne Il Ciclone. Sì, buio è proprio l’aggettivo giusto in questo caso, perché in campo l’undici viola non ha visto nulla, come fosse cieco. Nessuna palla decisiva, sempre in ritardo sui contrasti e un Frosinone che, a poco a poco, assume le sembianze del vecchio Barcellona di Guardiola. La partita trasmette cattive sensazioni già dall’inizio, con la Fiorentina che subisce e per poco non incassa un gol dopo un colpo di testa di Salamon. Da qui in poi la gara si addormenta, la qualità è pressoché assente ed ugualmente l’entusiasmo, tanto che il tempo sembra scorrere a rilento. Finisce il primo tempo, ma nella ripresa la musica non cambia, stesso gioco inesistente, da entrambe le parti. Il finale si concretizza nel più classico degli epiloghi: un gol da attaccante vero di Daniel Ciofani beffa la squadra favorita e mette in ginocchio tutto l’ambiente circostante. La gara si conclude con una bordata di fischi ai danni dei gigliati, solo in seguito a svariati cori di contestazione rivolti alla proprietà.

Testa bassa. Tutti i ragazzi viola escono dal campo col capo chino, tranne uno, Federico Chiesa. Proprio lui, messo in discussione ogni giorno a causa di un probabile addio a fine stagione, si scusa con il pubblico, facendo cenno di non accettare minimamente questa situazione. Allo stesso modo non la accettano i tifosi, che a pochi minuti dal fischio finale gridano “meritiamo di più”. Veloci e sbrigative le parole di Stefano Pioli a Dazn, quasi per dissimulare la delusione per una faccenda del genere, come quando ci si sente in colpa e non si sa più che pesci prendere. Il pomeriggio si chiude nel silenzio, fino a quando la società pubblica un comunicato dal contenuto vago. 48 ore di tempo per decidere il futuro. Di chi? Di Pioli? Di qualche dirigente? Della squadra? Non si sa, fatto sta che ora la situazione è giunta al capolinea. La pareggite è passata, ma ha lasciato spazio al giorno buio, quello in cui tutto va storto e da cui bisogna ricominciare rimboccandosi le maniche. Quanto potrebbe giovare l’esonero dell’attuale tecnico della Fiorentina? Considerando che mancano 6 partite più la semifinale di ritorno a Bergamo, probabilmente nulla, ma è proprio la gara contro l’Atalanta a mettere in dubbio questa possibile opzione. E se mandare via Pioli implicasse uno sconquassamento generale dell’ambiente che potrebbe portare la Fiorentina ad essere sbattuta fuori dalla coppa? Potrebbe essere, anche se peggio di così…

Passiamo alla seconda ipotesi, quella lanciata da Sky Sport, il ritiro. Risulta difficile capire cosa possa portare di positivo una riunione isolata della squadra. Probabilmente relax psicologico nel gruppo, lontano da tutto e da tutti (piazza, media e città). Ma quale potrebbe essere l’appiglio su cui far leva per riaccendere la volontà e la grinta in una rosa ormai arresa? Resta questo il vero interrogativo e l’unica risposta la si avrà dopo la riunione del consiglio. Sarebbe vana ogni parola in più.

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