PAGELLE F1, Sofferenza e cuore: la Viola (in 10) batte l’Atalanta. Cutrone, bomber si nasce. Pulgar in crescita. Lirola ritrovato. Vlahovic…

Incredibile vittoria della Fiorentina contro l’Atalanta 2-1 che, nonostante l’espulsione, riesce a passare il turno.

Queste le pagelle di FiorentinaUno.

Fiorentina (3-5-2): Terracciano; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini; Lirola, Benassi, Pulgar, Castrovilli, Dalbert; Vlahovic, Cutrone (Cáceres 73′). A disposizione: Dragowski, Brancolini, Caceres, Ranieri, Zurkowski, Badelj, Eysseric, Sottil, Ghezzal, Chiesa, Terzic, Montiel. Allenatore: Beppe Iachini.

Terracciano 6. Non sarà stato il massimo esteticamente il suo intervento al 28′ su Muriel ma senza dubbio è stato efficace. Ottima uscita a valanga su Pasalic, liberato da un filtrante di Muriel, al 58′. Salvato poco dopo dalla traversa di Gosens. Incolpevole sul pareggio di Ilicic. Affidabile.

Milenkovic 6. Nel complesso prestazione solida ma tutta la difesa – sebbene il lavoro di Iachini che già si intravede sia appena iniziato – non sta funzionando al meglio. Solido.

Pezzella 4,5. Salva sulla ribattuta della traversa colpita da Pasalic, spende poi un’ammonizione per fermare Malinovskyi. Al 72′ il capitano simula in area, secondo giallo e lascia la Fiorentina in dieci dopo il pareggio dell’Atalanta. Ingiustificabile.

Ceccherini 5,5. Contrasta bene Malinovskyi, appoggiandosi seppur leggermente sull’ucraino che sviene in area: l’arbitro non concede giustamente il calcio di rigore. Qualche difficoltà con Muriel. Brividi per un tocco di mano al 66′. Leggero su Ilicic. Troppo morbido.

Lirola 7. Una delle migliori prestazioni da quando veste la maglia viola. Al 23′ inventa un buon traversone per Cutrone. Pulgar inventa un passaggio meraviglioso di esterno-collo che lo pesca libero. Ha una prateria di fronte a sé, incrocia e rete. Sta tornando.

Benassi 6. Ancora titolare – complice l’infortunio di Badelj – dopo Bologna e SPAL in campionato. Entra nell’azione del vantaggio. Serve un pallone perfetto per Vlahovic che spreca. Sempre prezioso in proiezione offensiva. Ritrovato.

Pulgar 6. Nel giorno del suo ventiseiesimo compleanno viene schierato ancora una volta davanti la difesa. Per quasi tutta la partita è il Pulgar delle ultime apparizioni ma poi al minuto 84 sfodera un lancio che lancia Lirola. Segnali incoraggianti.

Castrovilli 6,5. Orchestra come sa fare solo lui l’azione del vantaggio. Da rivedere certe sue progressioni palla al piede. Nel finale avverte la stanchezza. Ballerino.

Dalbert 6,5. C’è il suo marchio ben riconoscibile sulla rete del vantaggio. Azione semplice, pulita ma efficace. In crescita.

Vlahovic 5,5. Il classe 2000 è più duttile del compagno di reparto e quindi parte più da seconda punta. Sui piedi avrebbe la palla per il raddoppio al 15′ dopo un pasticciaccio di Masiello. Errore incredibile al 34′: bastava solo appoggiare in rete. L’indubbia generosità lo penalizza sul piano della lucidità. Discontinuo. Sostituito all’88’ da Chiesa 6: forze fresche nei minuti finali, ci prova con un contropiede.

Cutrone 7. Prima da titolare al Franchi e prima rete con la maglia della Fiorentina. Al posto giusto, nel momento giusto, rete da vero attaccante. L’importanza di essere bomber. Sostituito al 73′ da Cáceres 6: entra in campo dopo la follia di Pezzella.

Iachini 7,5. Una Fiorentina impegnata per non retrocedere si concede il lusso di spedire fuori l’Atalanta di Gasperini. La Fiorentina sta imparando un calcio diverso, meno bello ma tremendamente efficace. Premiante la scelta della doppia punta. Alcuni uomini, Pulgar, Benassi e Lirola su tutti, sembrano completamente rigenerati. Sull’1-1 e con l’uomo in meno la squadra poteva liquefarsi ma è rimasta squadra. Nel finale servirebbe tutta la panchina viola per trattenerlo ma è il suo carattere ed è ciò che cerca di trasmettere a tifosi e giocatori. Per adesso con buoni risultati. Una vittoria che può essere propiziatoria. Un capitano.

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