PAGELLE F1, Rimpianti e rimorsi, un giorno di ordinaria follia

I nostri giudizi sul pareggio di oggi contro il Parma

Dragowski 5,5. La sua fama di “pararigori” sembrava potere impensierire Kucka, in qualche modo, dal dischetto. Intuisce la direzione del rigore calciato da quest’ultimo: non la prende per pochi centimetri. Incolpevole sul secondo goal subìto: Kurtic ha sorpreso tutti. Incolpevole anche sul terzo goal: preso in contropiede senza l’aiuto della difesa viola riversata ancora in avanti. Sostanzialmente non impiegato per il resto del match. Se uscisse di più da quei maledetti pali…

Malcuit 5,5. Quanti scatti sulla corsia destra. Se affinasse di più quel piede, potremmo asserire di avere trovato, finalmente, un degno elemento che ari a dovere quella fascia. Ma che erroraccio sul goal di Kurtic: si perde completamente la marcatura ed il movimento dell’ex viola. Pensavo fosse amore… Invece era un calesse.

Milenkovic 6,5. Sembrava essere l’ennesima prestazione opaca del serbo, ma dal nulla caccia fuori dal cilindro una semi-rovesciata che se Puskas la potesse commentare, darebbe a mani basse il suo assenso. Troppo spesso insicuro in fase di ripiego. Tuttavia, una fortuna (imbarazzante) che ci pensino i difensori come lui a segnare qualche goal lì davanti. Meno male che ci sono io.

Pezzella 6. Il capitano è silenzioso lì dietro, ma riesce con lo sguardo a redigere e tenere in piedi la linea difensiva viola per quel che può. Nessun intervento degno di risalto in fase di copertura, più che efficace in fase offensiva grazie alla sua sponda per il goal di Milenkovic. Per fortuna dei suoi, propizia il terzo goal viola per un pareggio insperato. Non svegliare il can che morde.

Quarta 6,5. Corona al meglio le sue sette partite consecutive giocate da titolare. Rapace d’area, compie un grandissimo movimento a smarcarsi sul calcio d’angolo che porta al goal di testa del momentaneo vantaggio viola. Sicuro, preciso e deciso in fase difensiva. Se questi sono i presupposti, la difesa viola del futuro è in buone mani. Dalle pampas con furore.

Biraghi 5,5. Fa su e giù per la fascia sinistra: il più delle volte a vuoto. Sarà, forse, per questo che i viola abbiano preferito spingere sull’altra corsia presidiata da Malcuit? Ciononostante, batte con precisione tutte, o quasi, le palle indirette avute a disposizione. Ha giocato oggi, sì? 

Pulgar 5. Sfortunato in occasione del rigore concesso per fallo di mano cadendo a terra: glielo concediamo. Vagliato ciò, non possiamo che evidenziare quanto sembrasse invisibile quest’oggi sulla mediana. Prova a servire più volte Vlahovic lì davanti, ma sbaglia sempre gli appoggi. Il fantasma del Franchi.

Amrabat 5. Corre troppo a vuoto, quasi sempre in ritardo sulle seconde palle. Quando non ci arriva, commette falli ingenui. Andrà meglio la prossima volta, ma questa Fiorentina ha più che mai bisogno del suo vecchio lustro d’un tempo. Uscito per infortunio. Che fine ha fatto Baby Sofyan? Sost. da Bonaventura 6. Peggio del marocchino era impossibile fare. L’ex Milan è appena rientrato dagli acciacchi e si vede. Un po’ di pazienza.

Borja Valero 5,5. Lo spagnolo è chiamato ad assistere, per modo di dire, Vlahovic lì davanti assieme ad Eysseric. Ma il serbo non viene mai servito, anzi, viene abbandonato al suo destino per tutti i 90 minuti. Non pervenuto alla cronaca, se non per qualche contrasto di gioco in mezzo al campo. Maestro assente, cercasi supplente. Sost. da Callejòn 6. Entra in campo giusto per assicurare i presenti che non se lo fossero dimenticato da qualche parte. Si fa vedere ma non incide. Ci sono anch’io.

Eysseric 6. Pregevole lo scatto di 70 metri fatto nel primo tempo per ritornare in difesa a sventare una potenziale occasione da goal per il Parma. Sarà per questo che, sfiancato, non brilla per il resto del match. Avrebbe dovuto assistere Vlahovic, ma l’intesa con il serbo non scatta. Che fatica.

Vlahovic 6. Entra più volte in area di rigore con, forse, qualche tocco di troppo: l’intraprendenza è quella giusta. Raramente viene assistito dai suoi compagni, se non quasi mai. E’ troppo solo lì davanti, se ne lamenta e si vede. Se avesse avuto gli scarpini giusti sin dai primi minuti di gioco, forse avremmo potuto godere anche di un suo goal quest’oggi. Cenerentola.

Prandelli 6. Altro non poteva fare oggi, il nostro Cesare, che schierare questa formazione. I cambi in corso, questa volta, risultano azzeccati anche se dovuti: per forza di cose. Con questi vuole dimostrare che non si è dimenticato affatto di Callejòn: anche se ancora non risulta chiaro il motivo per cui lo spagnolo non possa giocare dal primo minuto. Che cosa ci posso fare?

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