PAGELLE F1, Prandelli vara la difesa a 6… ma il fortino cade

I nostri giudizi sulla sconfitta di oggi contro la Roma

Dragowski 5. Sonni tranquilli per tutto il primo tempo salvo la reazione sul finale quando disinnesca un diagonale insidioso di Mkhitaryan. Dorme letteralmente su Spinazzola (due reti su tre alla Fiorentina) che lo trafigge sul suo palo. Regala a Spinazzola una rete che nemmeno si sarebbe sperato di segnare. Bravo nell’uscita bassa all’80’. Incolpevole sulla seconda rete. In chiaroscuro.

Venuti 5. Il peggiore là dietro: non si propone, va in affanno, sbaglia gli appoggi anche banali, regala palloni sanguinosi. Errori che in Serie A non si dovrebbero vedere. Si stava meglio quando c’era Lirola.

Milenkovic 4,5. Non parte malissimo se paragonato agli ultimi incontri. Complice con Biraghi e gli altri della combriccola (tra cui ovviamente Drago) per la rete di Spinazzola, lasciato colpevolmente libero. C’è da dire che i suoi interventi in copertura sono davvero preziosi. Non bene all’82’ quando regala un pallone pericoloso alla Roma. Indiziato numero 1 sulla rete di Diawara che non era certo in fuorigioco. Alla sbarra.

Pezzella 5. In certe occasioni si vede proprio l’assenza di un leader difensivo di livello. Che lui sta dimostrando di non essere. Altro che Gonzalo!

Quarta 6. Ha dalla sua parte un cattivo cliente come Mkhitaryan che contiene il più possibile. I suoi interventi sono un delizioso mix di forza e autorevolezza. Martinez Squarta.

Igor 6. A tutta fascia e potrebbe sembrare un insulto al calcio ma invece, almeno per impegno e per spirito di sacrificio, si rivela una scelta non sbagliata. Da lì passano buona parte delle azioni offensive, con discreti pericoli. S’infortuna in un contrasto di gioco. Sfortunato. Sost. da Biraghi 6. Scodella un ottimo pallone che Spinazzola (sempre lui) spara dentro. Meglio di così!

Amrabat 5,5. L’avvio è dei peggiori con un pallone perso malamente. Alla lunga la musica cambia di netto. E si vede l’Amrabat di sempre. Con meriti e difetti. Il solito.

Pulgar 4,5. Forse, da calcio d’angolo, crossa la palla direttamente sul portiere sperando che sbagli uscita e vedendo i precedenti potrebbe anche darsi. Al 34′ perde un pallone da collasso cardiaco. Calcia malamente una buona punizione al 43′. Continuavano a chiamarlo specialista. Sost. da Caceres 5,5. A suo modo fa la storia entrando in una sorta di difesa a 6.

Castrovilli 5. Largamente in ombra: non produce alcunché di pericoloso salvo qualche giochessa. Prestazione al suo livello. Sost. da Kokorin 5. Sarà “pronto”, prima o poi.

Ribery 5. Prima semina il marcatore con il numero, poi nuota letteralmente senza ingannare il direttore di gara. Nei movimenti e nei dribbling s’intravedono lampi di genio. Al 40′ prende una pessima botta che poteva costare molto al difensore. Al 55′ si scarta da solo vanificando un’ottima occasione, ugualmente pecca di egoismo al 66′. Se non altro gestisce al meglio il contropiede da cui nasce il pari. Troppo egocentrico. Re Sole. Sost. da Borja Valero SV.

Vlahovic 6,5. Lotta come un dannato nel tentativo di tenere quanti più palloni lunghi. Ha comunque, seppur leggermente decentrata, una buona occasione ma spara addosso al portiere. Per tutta la gara cerca la rete o comunque il suggerimento per i compagni. Da incoraggiare.

Prandelli 5. Opta per una Fiorentina full metal jacket blindatissima con ben cinque difensori. Una linea Gustav che regge per oltre un tempo: mica male! A sprazzi si intravede, seppur confusamente, una discreta squadra, soprattutto dopo il pareggio. Al 78′ inventa un nuovo modulo: il 6-2-2, o qualcosa del genere, nel tentativo di prolungare l’assedio. Alla lunga però, come in tutti gli assedi, financo in quelli durati più a lungo, come quello di Candia, gli assediati cedono. Historia magistra vitae.

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