PAGELLE F1, La Fiorentina di Prandelli è un B movie

Si può perdere con una delle prime della classe ma c’è modo e modo. La squadra non c’è. E l’abisso è a un passo.

Dragowski 6. Tempo 10 minuti e deve subito sfoderare un intervento miracoloso sul colpo di testa ravvicinato di Zapata. Quindi su Romero e di nuovo al 29′ sempre su Zapata. Alla fine la conta vedrà tre reti al passivo ma lui ha una sufficienza comandata perché ha impedito in ogni modo l’imbarcata nonostante i plurimi tentativi di regalare ulteriori occasioni agli uomini del Gasp. Incolpevole.

Venuti 5,5. Rileva un Caceres quanto mai appannato nell’ultimo periodo permettendo a Milenkovic di giocare nella sua zona di competenza. Non è che l’esperimento si riveli così azzeccato. Anzi.

Milenkovic 4,5. Il difensore goleador, dopo aver salvato dalla disfatta casalinga, oggi è tra i corresponsabili del disastro. Concede un calcio piazzato che il sinistro di Ruslan Malinovs’kyj meravigliosamente insacca. Per non farsi mancare nulla sbaglia pure nella barriera abbassando la testa. Disastro totale!

Pezzella 4,5. Lettura difensiva completamente sbagliata sulla rete del vantaggio orobico. Non sono solo le tre reti subite, che sono un’enormità, ma le tante occasioni, i tanti pericoli e quindi i tanti errori che avrebbero potuto regalare ulteriori reti all’Atalanta. Capitano, dove sei?

Biraghi 5. Uno dei tanti misteri buffi della Fiorentina: che fine ha fatto il bel giocatore rigenerato dalla cura Conte? Molto peggio del solito nelle sue discese offensive, crossa di destro con risultati prevedibili, crossa da centrocampo. Dalbertizzazione. Sost. al 72′ da Barreca 6. Rileva l’infortunato Biraghi. Da segnalare l’ottima conclusione al volo di sinistro. Che rimane l’unico tentativo nella ripresa. Meglio lui venti minuti che Biraghi una partita…

Lirola 5,5. Qualche proiezione in avanti che comunque sono davvero poca cosa nel computo definitivo. Giocatore che si è perso strada facendo. O che forse non è mai arrivato. Sost. al 59′ da Callejon 5. Non è un buon segno quando i cambi incidono così poco…

Amrabat 4. Vedi giudizi di tutte le partite precedenti.

Pulgar 4,5. Pronti via e rischia subito la frittata perdendo una palla sanguinosa. Il calcio d’angolo battuto – viene spacciato per specialista dei piazzati – che non arriva al primo palo è la parabola della sua involuzione. Alla seconda stagione in Viola sembra sempre rimasto a Bologna. Sost. al 46′ da Castrovilli 5,5. Entra quando inizia a grandinare forte. Qualche buon suggerimento e nulla più.

Bonaventura 5. Molto contratto: la grinta, l’agonismo che hanno contraddistinto la sua carriera si sono persi nel tragitto Milano-Firenze. Spaesato.

Eysseric 5,5. Il Valentino è la sorpresa del giorno. Da quando Prandelli è tornato sulla panchina gli ha concesso uno spazio che sembrava un miraggio. Si intravedono i piedi di un giocatore che fu buono. Al 48′ batte una punizione che andrebbe bene per il rugby. Mezza caccia. Sost. al 59′ da Ribéry 5. Poco pochissimo Ribéry…

Vlahovic 5,5. Solo soletto là davanti. Qualche sparuto tracciante gli arriva ma lui o stoppa male o appoggia male. Ha tutte le scusati per gli errori anche se alla lunga si offusca. L’unica volta che si illumina costringe Gollini a fare il Dragowski della situazione. Perde una palla tremenda sulla tre quarti da cui origina l’azione della rete. Alti e bassi. Sost. al 71′ da Kouamé 5. Molto interessante il caso di Kouamé che inizia la stagione da titolare finendo relegato sempre più in panchina. Entra e non si vede. C’è e non c’è. Paradosso.

Prandelli 4. Alla faccia del pullman. Erige una doppia cerchia muraria di fronte a Dragowski con un 4-5-1 e rivoluziona gli interpreti spedendo in panchina Ribéry (una bocciatura?). Dopo cinque minuti è subito assedio. E alla fine gli assedianti espugnano, senza penare nemmeno troppo. Sul piano del gioco (che doveva essere migliore dopo Iachini…), della mentalità, in un mese, non ci sono stati miglioramenti. Anzi. In quattro partite 1 punto, per di più preso nel recupero del recupero. Caro Cesare, prendine atto!

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