PAGELLE F1, Chiesa: dito (medio) alle polemiche. Ancora Cutrone, e siamo a 3. Ghezzal delizia, Duncan sfonda

Queste le pagelle di FiorentinaUno sulla gara del Via del Mare

Terracciano 6. Drago dà forfait e lui si ritrova di nuovo tra i pali dopo la buona apparizione dei giorni scorsi. Reattivo quando è chiamato in causa. Sicurezza.

Milenkovic 6. Nelle poche, rare incursioni offensive del Lecce si dimostra attento e preciso. È il presente e, mercato permettendo, il futuro della retroguardia viola. Vedetta.

Pezzella 6. Nessun reale grattacapo per tutta la durata della sua partita. Accusa qualche problema e Iachini saggiamente non lo rischia. Vecchia guardia. Sost. 46′ da Ceccherini sv.

Caceres 5. Errore da segno rosso allo scadere del 40′ e menomale che c’è Santa Traversa. Svarione non accettabile da un giocatore della sua esperienza. Deconcentrato. 

Chiesa 8. A tutta fascia è tutta un’altra musica ed è la miglior risposta dopo le troppe polemiche. Progressione bruciante, duetto con Cutrone ed è subito rete. Inventa l’assist proprio per Cutrone che chiude la gara. Segno di un’intesa più che ottimale tra i due. Dito nella piaga.

Ghezzal 7. Come sempre quando viene schierato non sfigura e si guadagna pure il rigore. Ha voglia, è in partita e si vede: splendida l’esecuzione di sinistro che punge l’incrocio dei pali. Lampi di talento.

Pulgar 5. Fallisce per la prima volta al settimo tentativo dagli undici metri. Visto e considerato che il suo contributo alla squadra è principalmente battere angoli e segnare rigori la sua prova non può essere sufficiente. Anche i migliori sbagliano.

Duncan 6,5. Non è un ma quando parte palla al piede è devastante. Chiedere a Giulio Donati per conferma costretto al fallo da cui nasce la parabola di Ghezzal. Ariete da sfondamento. Sost. 66′ da Castrovilli sv.

Lirola 6,5. Dentro al posto di Dalbert. Non serviva moltissimo per far meglio del brasiliano soprattutto dopo l’ultima apparizione ma questa volta, contrariamente ad altre, l’ex Sassuolo dà il meglio di sé. In forma.

Ribery 7,5. È il punto di contatto tra centrocampo e attacco, l’elastico che aziona ogni ripartenza. È la lanterna di questa Fiorentina in ogni momento della partita. Guida con esperienza e autorevolezza i suoi, che lo seguono. Oh capitano, mio capitano!

Cutrone 8. Approfitta dell’errore di Rispoli e confeziona per Chiesa restituendo il favore per l’assist della volta scorsa. Funziona perfettamente l’intesa con Chiesa. Terza rete in cinque partite. Prove da bomber. Sost. 66′ da Vlahovic sv.

Iachini 7. Manda in campo una Fiorentina che se la gioca fin da subito a viso aperto. Chiesa, Cutrone, Ribery e Ghezzal, quattro giocatori offensivi cui si aggiunge Lirola: è una viola che vuole vincerla. Scelta premiante, a cominciare da Chiesa che a tutta fascia rende molto meglio. Tre punti meritatissimi che mettono la parola fine sulla salvezza. Una stagione disastrosa raddrizzata con sudore e fatica dall’ex mediano. Grazie Beppe!

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