L'opinione: "Problemi tra Palladino e la società? Pradè ha messo in evidenza..."
Sauro Fattori, ex giocatore della Fiorentina, ha analizzato il momento della squadra
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L’ex attaccante della Fiorentina, Sauro Fattori, ospite a Toscana TV, si è focalizzato sull'attuale momento della squadra di Raffaele Palladino. Ecco il suo parere sulla situazione della Viola:
L’allenatore deve trovare soluzioni, la sua bravura sta nel reagire alla situazione che ti si presenta davanti, che magari non è quella che pensavi. Non riesco a trovare un filo conduttore, la Fiorentina ha un rendimento troppo altalenante e questo è preoccupante. Ci sono calciatori, mi soffermo su alcuni di loro, che hanno giocato a ruoli invertiti, ad esempio Zaniolo e Beltran. Il vice Kean è Beltran, che è un centravanti, anche se oggi non saprei come presentarlo. È stato comprato come un attaccante, ma oggi non ha ruolo, gioca da esterno o centrocampista. Il ragazzo è bravo, ma ad oggi non saprei definire il suo mercato. Anche Fagioli ha giocato fuori ruolo.
Gli errori di Palladino con Zaniolo
Palladino è un po’ in confusione e mi dispiace. La Fiorentina fa bene con le squadre forti, giocando di riflesso, quando invece deve impostare, ha dei problemi. Zaniolo non è un centravanti, il problema, non è che lo pensano i media ma che lo pensa Palladino. Doveva giocare lui dietro a Beltran. Colpani è entrato e ha ricevuto tantissimi palloni perchè gli altri si nascondevano. Si è preso anche dei rischi ed ha perso il pallone che ha portato al secondo gol anche per questo motivo. Gudmundsson non è in fiducia ed è evidente. Ho visto Valentini contro il Milan e non mi è dispiaciuto.
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Frizione Pradè-Palladino
Le dichiarazioni nel post gara di Pradè fanno capire che c’è qualcosa che non va, c’è un problema. È la terza volta che il ds viola nel dopo gara fa rumore da inizio anno. Un allenatore o lo supporti oppure no, i panni sporchi si lavano in famiglia. I messaggi, con uscite pubbliche, in questo modo non si mandano al tecnico, ma ai tifosi e tutti gli altri. Ci può stare che non ci sia feeling, però se si ha stima, si parla in separata sede.