Albert Gudmundsson (crediti https://www.facebook.com/ACFFiorentina)
L'attaccante della Fiorentina Albert Gudmundsson all'indomani dal successo per 1-0 sull'Atalanta ha concesso un'intervista ai microfoni della Lega Serie A. Di seguito le sue parole.
Cosa piace fare in campo a Gudmundsson
Sono un giocatore che in campo vuole divertirsi, fare qualcosa di speciale. Credo che in campo sia fondamentale fare la differenza. I gol e gli assist sono la cosa più importante nel calcio. Mi piace lanciarmi negli spazi, ricevere la palla tra le linee, creare caos e mettere in difficoltà la difesa
Il rapporto con Palladino e quanto ha influenzato la sua scelta in estate
Palladino ha avuto una grande influenza sulla mia scelta di venire qui. Sapevo che aveva fatto un ottimo lavoro con il Monza l'anno scorso, era molto motivato e aveva tanta voglia di portarmi qui. Questo mi ha fatto sentire cercato. Ho un ottimo rapporto con lui, è un tipo tranquillo ma dentro ha quel fuoco per vincere ogni partita. E' un grande lavoratore, lo vedo arrivare primo al Viola Park e andare via per ultimo. Non credo neanche che dorma... (ride, ndr)
Le differenze tra la Fiorentina e il Genoa
Differenze? Le aspettative. I rossoblù sono tornati dalla Serie B solo qualche anno fa, quindi è comprensibile che i viola abbiano obiettivi più grandi. Soprattutto dopo tre finali di fila, si aspettano tanto da noi
Perché ha scelto Firenze
Perché è un grande club, con una grande storia e una città bellissima. Ho sentito di poter dare una mano alla squadra per diventare più forti e vincere qualche titolo. Va detto che però a Firenze non c'è il mare... Se mi manca? Sicuramente è la cosa di Genova che mi manca di più. Ma vengo dall'Islanda, sono abituato a vederlo ogni giorno
Come nasce la passione di Gudmundsson per il calcio
Sono nato in una famiglia di calciatori, mio padre giocava, mia madre ha giocato anche nella Nazionale. Pure mio nonno e il mio bisnonno giocavano. Non c'era pressione su di me per diventare giocatore, però alla fine forse un po' sì. Il calcio è sempre stato il mio sogno, non ho mai sentito il peso delle aspettative perché sono sempre stato innamorato del calcio
I tanti infortuni in stagione
Fanno parte del gioco, quest'anno sono stato davvero sfortunato. Ma la sfida più grande è sempre quella di restare motivati e farsi trovare pronti quando si torna in campo. Io sono molto motivato ad aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi stagionali
Com'è giocare in coppia con Kean?
Moise è un gran giocatore, ha tanto potenziale nonostante abbia già giocato ad altissimi livelli. Penso che abbia un gran futuro davanti e spero che possa tirare fuori tutto il suo talento
Gli obiettivi da qui al termine della stagione
Giocare il maggior numero di partite possibile. Aiutare la squadra a fare punti. E provare a raggiungere di nuovo la finale di Conference League. Se tutto va bene, spero di riuscire a segnare qualche gol. Speriamo sia una grande stagione per tutti noi