L'opinione di Cecchi 

Il giornalista e firma de La Nazione Stefano Cecchi, non usa mezze parole per descrivere la situazione della Fiorentina sulle pagine del suddetto quotidiano all'indomani dalla sconfitta dei viola a Napoli. Una partita il cui risultato non racconta esattamente come sono andate le cose perché i padroni di casa potevano chiudere la gara con ben più di un gol di vantaggio. La classifica parla chiaro e complice anche un calendario per nulla agevole il campionato gigliato può dirsi quasi chiuso con la Conference ultima spiaggia. Di seguito il suo pensiero. 

Il tecnico della Fiorentina Raffaele Palladino durante una partita al Franchi

L'ultima speranza la rimonta contro il Panathinaikos 

Vedi Napoli e pensi per forza ad Atene. Perché la sconfitta di ieri ha certificato che la strada del campionato per la squadra viola si è ormai quasi chiusa all'ipotesi di possibili soddisfazioni e che, per dare un senso alla stagione, l’unica via passa dall’Europa e dunque dalla gara con i greci di giovedì. Solo che, per autorizzare speranze di futuro, servirà comunque una Fiorentina diversa da quella vista al Maradona, dove il punteggio finale non fotografa il divario tecnico-tattico messo in mostra dalle due squadre. Servirà dunque una Fiorentina con un’identità più marcata, che pensi ad organizzare e non solo a contenere, che consenta a un centravanti strepitoso di esprimere al meglio le doti che ha.

La speranza è che su ciò Palladino abbia le idee più chiare, almeno di quelle espresse ieri nelle sue analisi del dopogara. Perché, con questa rosa, perdere a Napoli ci può stare, ma uscire con il Panathinaikos sarebbe una beffa sportiva difficilmente perdonabile

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