Moise Kean (CREDITI https://www.facebook.com/ACFFiorentina)
Moise Kean (CREDITI https://www.facebook.com/ACFFiorentina)

La Fiorentina si prepara a sfidare il Lecce senza Moise Kean, ma più che trovare un sostituto, Palladino dovrà chiedere ai suoi giocatori maggiore intraprendenza sotto porta.

Di seguito quanto riportato dal Corriere Fiorentino. 

I tiri in porta nelle ultime tre partite testimoniano le difficoltà

La squadra ha prodotto solo 9 tiri nello specchio nelle ultime tre partite e fatica a concretizzare. L’attacco viola è sempre più sterile, con un solo gol segnato nelle ultime tre gare di campionato e una media realizzativa in calo, mentre i cross dalle fasce scarseggiano, rendendo necessaria una maggiore ricerca del tiro da fuori area.

L’assenza di Kean, capocannoniere della squadra, complica ulteriormente la situazione, e l’infortunio di Adli, uno dei pochi a segnare dalla distanza, limita le soluzioni offensive. Finora solo 3 dei 41 gol stagionali sono arrivati da fuori area, e l’unico giocatore con caratteristiche simili, Cataldi, non può bastare a risolvere il problema. Anche in Conference League il copione è simile: i marcatori più prolifici, come Ikoné, Quarta e Sottil, sono ormai fuori dal progetto e i gol sono arrivati prevalentemente da vicino.

Kean, crediti foto profilo Facebook ACF Fiorentina
Kean, crediti foto profilo Facebook ACF Fiorentina

I nuovi arrivati non stanno incidendo

Neanche i nuovi arrivati sembrano in grado di colmare questa lacuna. Zaniolo, Ndour, Fagioli e Folorunsho non hanno nel loro repertorio il tiro da lontano, e gli infortuni di Colpani e Gudmundsson riducono ulteriormente le opzioni. La Fiorentina deve cambiare atteggiamento fin dalla sfida con il Lecce per arrivare alla trasferta in Grecia con maggiore fiducia, invertendo un trend negativo che rischia di compromettere gli obiettivi stagionali.

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