Capello: "Alla Juventus manca un giocatore come Chiesa"
L'ex tecnico ha analizzato la fase di crisi della squadra bianconera
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Dopo l'eliminazione dei bianconeri dalla Coppa Italia, Fabio Capello ha parlato a Sky Sport, per dire la sua sulla Juventus.
Il parere dell'ex allenatore
Alla Juve manca un Chiesa, uno che faceva giocate che risollevavano il morale della squadra. Con Motta hanno cercato di cambiare tutto e subito, dando un'impostazione totalmente nuova. Mister Thiago Motta a fine partita ha fatto un attacco a tutti quanti. Ieri in Coppa Italia ho visto una Juve che ha permesso all'Empoli di entrare in porta quando voleva. Ho visto più o meno la stessa cosa che succede al Milan. Nei calciatori bianconeri non si è vista grinta, determinazione, voglia.
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Palla all'Empoli
Ieri sera l'Empoli ha trionfato all'Allianz Stadium, dove ha battuto la Juventus, strappando il pass per la semifinale di Coppa Italia. Dopo la grande festa, il presidente del club, Fabrizio Corsi, è intervenuto al portale Tuttomercatoweb.com, a cui ha rilasciato una lunga ed interessante intervista. Eccone un estratto:
Siamo saliti su una nuvoletta, prendiamoci il meglio e troviamo fiducia per questo difficile finale di stagione. Abbiamo recuperato due giocatori importanti come Ismajli e Marianucci che danno spessore alla difesa. E questo ha portato benefici dopo un periodo difficile. Ora il problema sarà mantenere la mentalità e dimenticarsi di ieri sera. Magari sotto l'ombrellone in estate, se raggiungeremo l'obiettivo, che rimane difficile, se ne riparlerà. Per riassumere questi 34 anni mi ci vuole più di un libro, nel quale metterò sicuramente questa soddisfazione nell'elenco. Però non voglio che questo stato d'animo mi porti fuori strada. Oggi l'unica preoccupazione è prepararci per domenica. Lavoriamo tantissimo con l'allenatore, mi hanno insegnato questo modo di starci a contatto, me l'ha spiegato Silvano Bini. Oltre ai rimproveri mi ha istruito su un certo modo di lavorare. Più di vent'anni fa abbiamo vinto il Viareggio quando era davvero un torneo importante oltre allo Scudetto e a quei tempi non avevamo lo stesso appeal di oggi con le famiglie dei ragazzi. Ce lo siamo costruiti e adesso molto spesso i bambini scelgono l'Empoli. Oggi lavoriamo già con i 2014, i 2015 e i 2016. Allora ricordo che venivano preferite Atalanta, Fiorentina, Inter... Oggi non è più così. E con orgoglio dico che Empoli rappresenta un'opportunità. C'è grande talento nel nostro settore giovanile, non l'ho mai avuto così. E questo me lo dico anche per tirarmi su lo spirito quando viviamo le difficoltà. Una volta avevamo 2-3 ragazzi in Nazionale, ed era un evento, oggi ne ho venti convocati ed è la normalità. Vi dico di osservare già i 2008 e i 2009...