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NEW DEAL

A Firenze fa caldo. E’ finalmente arrivata l’estate e dopo la giornata di sabato, l’aria è ufficialmente nuova. Anche se di ufficiale c’è ancora poco, non serve per forza un documento scritto per capire che l’arrivo di Rocco Commisso a Milano poche ore fa stia ormai segnando un punto di svolta nella storia della Fiorentina, oltre che ad alzare ulteriormente la temperatura a Firenze, vista la fibrillazione degli ultimi giorni. Poche parole, quelle del candidato acquirente per la società viola, nello sbrigativo incontro coi giornalisti. “Come avete fatto a saperlo?”, ha affermato il magnate italo americano, incredulo per l’accoglienza. Ebbene, se fino a qualche giorno fa, anche prima del CdA, si parlava di dubbi sulla trattativa con Commisso, ora sembra davvero che il cambio di registro sia in dirittura d’arrivo. Suvvia, diciamocelo, chi non aveva già immaginato una scena simile, specialmente dopo la presenza del braccio destro Joe Barone al Franchi durante Fiorentina-Genoa? Posto che non ci è dato sapere come, dove e quando si svolgerà il prossimo colloquio tra Commisso e Diego Della Valle, inevitabile ai fini della chiusura dell’affare, a questo punto non resta che attendere con pazienza queste ultime ore prima del cambio di regime, prima che la Fiorentina passi sotto la proprietà di quella che sarà finora l’unica proprietà straniera della storia. La Fiorentina deve essere risollevata da questa crisi totale, dalla delusione della tifoseria. Occorre rinvigorire una Firenze in ginocchio. Ecco che l’atteso New Deal, potrebbe riportare la viola dove merita, nella speranza che l’affare vada in porto. Chissà che Commisso non abbia preso ispirazione dal suo connazionale F. D. Roosevelt…

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