NARDELLA, “Ok alla tramvia, i guanti non saranno obbligatori. Le mascherine…”

Dario Nardella, sindaco di Firenze, parla così dei principali temi d’attualità cittadina a Lady Radio, partendo dalla tramvia: “Dobbiamo rivedere tutto il modello di gestione e di finanziamento dei cantieri. Comunque le tramvie si faranno, questo lo voglio dire perché c’è già chi comincia a speculare, a fare polemica o ad approfittare per dire che si butta tutto all’aria: no, le tramvie si faranno. I lavori sarà molto, molto, molto complesso farli partire in estate”.
Sulle mascherine: “Credo che il sistema di distribuzione delle mascherine attraverso supermercati e farmacie possa essere rivisto, mi pare che da parte della Regione ci sia la disponibilità. I prezzi di acquisto dei dispositivi di protezione si stanno abbassando, il mercato si sta lentamente adeguando. E’ chiaro che l’approvvigionamento è ancora difficile, soprattutto dei guanti: nei supermercati non si trovano più. Sarà opportuno occuparsi di questo. Indossare i guanti non sarà obbligatorio”.
Su scuola e parchi: “Ha annunciato che fino a settembre non si parlerà di scuola ma deve comunque garantire la didattica ai nostri figli in tutto il territorio nazionale. Noi sindaci siamo disposti a dare una mano. Non si può pensare che non si parli di scuola da qui a settembre, è inaccettabile. Vorrei chiedere al provveditore agli studi di farci sapere quante scuole effettivamente fanno corsi a distanza per i loro studenti. A me risulta che in molti istituti purtroppo non si fanno questo tipo di attività. Il Comune è pronto a lavorare per riaprire i centri estivi: l’orizzonte temporale è metà giugno, se il Governo ci mette nelle giuste condizioni. Mentre sulla questione giardini pubblici abbiamo pensato ad una serie di step concreti: consentire, in alcune aree verdi delimitate con il nostro personale comunale, l’uscita di bambini accompagnati dai loro genitori con una serie di prenotazioni”.
Sui mercati rionali e i loro banchi alimentari: “Secondo me possono riaprire anche prima che riaprano i negozi non alimentari perché le attività commerciali all’aperto sono più sicure dal punto di vista del contagio”.

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