MERCATO, Morabito: “A gennaio bisogna che si prenda una punta di personalità. Uno come Caicedo, per esempio…”

È intervenuto ai microfoni di Radio Bruno il noto agente FIFA Vincenzo Morabito. Tra le varie tematiche discusse durante la nota trasmissione “Pentasport”, il procuratore ha così commentato le vicende attuali della Fiorentina:

“Sono convinto che Prandelli riuscirà a tirare fuori piano piano tutto il gruppo. Qualcosina a gennaio bisogna fare secondo me. Manca una punta di personalità là davanti, servono gli uomini, quelli pronti. Con tutto il rispetto per Vlahovic. Serve un realizzatore, uno che faccia gol. Dobbiamo considerare una cosa. Negli altri top campionati alcune squadre stanno vivendo più o meno la stessa situazione. Ci sono dei meccanismi che a livello psicologico stanno incidendo soprattutto sui giocatori più giovani. Qui la squadra c’è, chiariamoci, ma un elemento di personalità in più a gennaio potrebbe dare una mano a questi ragazzi. Piatek? Secondo me no. Io prenderei tutta la vita giocatori come Caicedo o Giroud. Giocatori che non hanno bisogno di ambientamento e che possono trascinare i giovani senza problemi. Caicedo è un giocatore che si era un po’ perso. Io lo portai a Manchester e prometteva tantissimo. È un giocatore veloce, fisico e dalla spiccata personalità. Ha avuto dei problemi all’epoca, però ora con la cura Inzaghi alla Lazio si è ripreso alla grande. Giroud pure scalpita, ha segnato di recente anche con la nazionale francese. Tutt’e due hanno ingaggi importanti certamente, bisognerebbe fare uno sforzo da quel punto di vista. Il mercato di gennaio sarà fatto di prestiti o di giocatori a pochi soldi. Secondo me la Fiorentina non rischia la retrocessione. Capita che alcune stagioni inizino male, credo che Prandelli stia cominciando a lavorare prima di tutto per raggiungerla, poi dopo si vedrà. Se noi vediamo questa classifica è un po’ anomala. La partenza ci fa vedere la Fiorentina in una posizione che non le compete. La conferma di Iachini forse ha determinato qualche problema, ma questo è un campionato anomalo, lo ripeto. Anche per lo scudetto assolutamente la Juventus non è favorita, ma ci sono almeno altri tre o quattro club lassù che possono giocarsela. La stessa Lazio sembrava in forte recupero e poi mi perde in casa con l’Udinese, la stessa Atalanta, insomma, è un campionato diverso quello di quest’anno. I tecnici sono quelli che faranno di più la differenze, specialmente dal punto di vista psicologico. Con quelli più giovani soprattutto. Pradè? Credo sia lodevole il suo atteggiamento, bravo a prendersi le responsabilità. Già lo stesso fatto di averci messo la faccia a livello mediatico denota grande livello culturale e di comunicazione in generale.”

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