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Boateng Fiorentina

Men at work

Manca sempre meno alla scadenza del 10 agosto indicata dalla Fiorentina come fatidica per l’approdo di nuovi acquisti.

Il calendario è insidioso e bisogna far presto. Nel frattempo sono arrivati due giocatori scafati, Badelj e Boateng, che dovrà riscattare la maglia 10, e l’ottimo prospetto per la fascia destra Pol Lirola.

Il figliol prodigo. Una delle certezze della nuova Fiorentina doveva essere il modulo: il 4-3-3. Dopo il ritorno di Milan Badelj non è più sicuro. L’ex Amburgo, che oggi ha svolto il primo allenamento agli ordini di Montella, può giocare sia come regista basso davanti la difesa in una mediana di tre sia come doppio centrocampista dietro la batteria dei trequartisti nel 4-2-3-1. Lo ha confermato lo stesso Daniele Pradè nella conferenza di presentazione. In attesa di avere chiarezza sul suo ruolo in campo, il ritorno di Milan è indubbiamente positivo. Classe, visione di gioco, esperienza, cuore. Un ritorno che sa di chiusura del cerchio con gli errori del passato.

In medio stat virtus. La mediana è decisiva in qualsiasi squadra. In qualsiasi partita. Basilare per il gioco di Montella. Spicca che degli interpreti della passata stagione nessuno sia sopravvissuto. Norgaard, dopo aver imparato a memoria la trama dell’intelaiatura dei, è partito. Senza particolari rimpianti. La mystery box del centrocampo, al secolo Gerson Santos da Silva è stato rispedito a Roma donde ha preso la via per il Brasile natio. Per Edimilson Fernandes, quello che ha sfigurato meno, si sono aperte le porte del Mainz. Per Dabo è questione di tempo, mentre Veretout ha salutato dopo un lungo tira e molla. Eccezione per Benassi che però non sembra incedibile: il bottino di reti è stato importanti ma l’ex Torino evapora per interi spezzoni della partita e non offre certezze né in fase di impostazione né tantomeno in fase difensiva. Tanti profili accostati alla Fiorentina. Berge (Genk), Demme (Red Bull Lipsia), Rongier (Nantes), Tonali (Brescia): caratteristiche differenti ma utili a irrobustire un reparto incompleto. Da sciogliere ancora le riserve su Zurkowski: a suo vantaggio pendono l’età e un Europeo giocato ad alti livelli con la Polonia. Ad oggi giocherebbero Badelj, Benassi e Zurkowski: uno sforzo economico è pressoché indispensabile.

Discontinuità. Delle campagne acquisti di un anno e mezzo rimane ben poco. Bocciati dal campo, scaricati da Pradè. Lafont in prestito al Nantes, azzerata la mediana, Mirallas è tornato all’Everton, Simeone deve solo rendersi conto che lo spazio e la pazienza per lui sono praticamente nulli. Anche Muriel, innesto di livello indiscusso del mercato invernale, non ha convinto. Oltre ai nuovi acquisti, Boateng e Lirola, è rientrato Badelj. Confermati Milenkovic, Pezzella, incedibile a meno di offerte, e Chiesa, blindato. Promosso Dragowski dopo il prestito all’Empoli. Una formazione con alcune patenti lacune ancora ma che lentamente prende una forma compiuta.

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