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LIVE F1-HALL OF FAME VIOLA, la diretta dell’evento

Anche quest’anno torna l’appuntamento annuale con la Hall of Fame della Fiorentina, l’evento frutto della collaborazione tra ACF Fiorentina, Museo Fiorentina e Intesa San Paolo che premia i protagonisti della storia viola. Tra i premiati di quest’anno Artemio Franchi, Emiliano Mondonico, Riccardo Germogli, Sergio Castelletti, Francesco Graziani e Moreno Roggi.

Segui l’evento con la diretta di Fiorentinauno

20.36 – Anche il padre e il fratello di Davide Astori sono presenti in sala

20.40 – Graziani: “Un onore essere nella hall of fame. Primi ricordi in viola? Non belli. Scudetto mancato e infortunio di Antognoni. Fiorentina? Lo vedete anche voi. Responsabilità di tutti. Chiesa? Un altro anno alla Fiorentina potrebbe renderlo più pronto per un grandr club. Tutti lo auspichiamo”

20.45 – Anche Commisso alla Hall of Fame Viola. Il presidente si è intrattenuto con i premiati

20.50 – Anche Joe Barone presente in sala

21.03 – Inizia la cerimonia con un video di presentazione di immagini della storia viola sulle note di Nessun Dorma

21.09 – Vicepresidente Museo Fiorentina: “Grazie a tutti, alla Fiorentina, a Commisso. Edizione diversa. Abbiamo riconquistato speranza. Proprietà orgogliosa di rappresentare la Fiorentina e vogliosa si riportarla al suo posto. Non si deve dimenticare chi la lottato per questa maglia. Questo momento per ricordare di avere orgoglio e essere sempre ricordati”

21.12 – Caselli: “i candidati sono votati da una speciale giuria, collegio del Marzotto. Criteti oggettivi e soggettivi. Premiato chi ha marcato la storia viola. Fondamentale ricordare che siamo stati i primi in Italia ad organizzare la Hall of fame”

Sabatino: “Ogni premiato regala al museo un cimelio. Premiati ricordati non con foto ma con ritratti”

21.16 – Bini, presidente Museo Fiorentina: “Voglio ringraziare chi ha reso possibile questo sogno. Importante raccontare la storia di uomini che hanno avuto un sogno. Importante trasmetterle e trasmettere i valori”

21.20 – Commisso: “Voglio fare lo stadio il più presto possibile. È bene fare quel che si deve fare qui a Firenze perché la Fiorentina è un’istituzione. Speriamo ci lascino fare quest’opera. Qui la politica conta un po’ troppo. Ho stabilito due anni per il centro sportivo e quattro per  lo stadio. Speriamo vada tutto per il meglio”.

21.25 – Premiazione per Artemio Franchi, la figlia Giovanna: “Grazie a nomi di tutto, sarebbe orgoglioso. Nella sua carriera era super partes, ma il suo cuore era viola. Quando andava a scuola il premio per i bei voti era l’abbonamento in curva.

21.30 – Premiazione per Roberto Germogli, il figlio Riccardo: Non sono abituato a stare dalla parte del palco, è una grande emozione perché è venuto a mancare da poco. Se fosse qui ringrazierebbe tutti voi e la famiglia de La Nazione. Ci ha trasmesso l’amore per la fotografia. Il nipote: “È una grande emozione essere qua, da tifoso viola sarebbe contento di tutto questo calore. È emozionante perché in questa data due anni fa ho vinto il Fiorino d’Oro e ora sono a ritirare il premio per lui”.

21.55 – Premiazione per Emiliano Mondonico, Raffaele Righetti: Mondonico? Una persona incredibile, a volte ci portava in lavanderia e ci offriva pane e salame. Ci siamo fatti crescere la mosca sul mento come aveva lui. Sono orgoglioso di consegnare questo ricordo alla figlia. Bigica: Mondonico l’ho sempre trovato da avversario, me lo ricordo nella finale del ’96 contro la sua Atalanta. Sapevamo che era tifoso della Fiorentina e gli demmo il dispiacere di vincere. Un giorno avrebbe voluto allenarla e ci è riuscito riportandola anche in Serie A. Famoso l’episodio della sedia contro l’Ajax, era il simbolo della semplicità della sua persona.La figlia: “Grazie a tutti, molti lo hanno messo in discussione, ma era un tifoso viola, un onore essere accostata a lui”.

22.18 – Premio Bandiera del Calcio DA13 a Luigi Riva (per lui c’è il figlio Nicola), sul palco Renato Astori (padre) e Bruno (fratello). Parla Nicola Riva: “Sono emozionato, perché non è il mio contesto. porto i saluti al Museo, al papà di Davide e al fratello. Legare il nome d papà a quello di Davide mi sembra davvero azzeccato. l’ho conosciuto quando era a Cagliari e aveva dei valori immensi. Io apprezzo molto quello che ha fatto mio padre, per non aver mai abbandonato il Cagliari e la Sardegna. Bruno Astori: “Credo che Davide sarebbe orgoglioso di tutto questo. Sono contento che incarnasse valori umani e sportivi. Sono felice che questo premio sia andato a Riva, una persona che si è fatta volere bene dove è stata, proprio come Davide”.

22.30 – Premio per Sergio Castelletti (presente il figlio Stefano). Alberto Orzan e Antonio Cincotta sul palco. Orzan: “È un enorme piacere per me premiarlo, perché ricordo di aver giocato con Magnini e Cerrato, una coppia di terzini incredibile. Uno dei due venne sostituito da Castelletti. Avevo degli ottimi terzini, quindi gioco tranquillo. Cincotta: “Noi come squadra femminile rappresentiamo la storia recente, è un grande onore rappresentare le mie giocatrici e la storia di un club che amo”. Il figlio Stefano: “Quando mio padre venne a Firenze era preoccupato perché aveva Sergio cervato come terzino sinistro. In quel periodo non c’erano le riserve, si doveva andare in tribuna. Quindi si dette da fare e dopo un mese riuscito a diventare titolare e Cervato fu messo centrale. Fu un momento per lui meraviglioso, in nazionale formò la coppia difensiva con Robotti. Ho la fortuna di essere qui perché sono suo figlio, quindi per me è un onore. La Fiorentina è rimasta sempre nel suo cuore”.

22.40 – Sale sul palco Don Massimiliano, padre spirituale della Fiorentina e della nazionale: “Voglio ricordare chi quest’anno ci ha lasciato, è necessario ricordare sempre chi ci ha dato tanto”. Don Massimiliano ha ricordato Rigoletto Fantappiè, Giuliano Bartolozzi, Egisto Pandolfini, Franco Zeffirelli, Luciano Grignoli, Anselmo Graniti, Renato Cipollini, Orlando Biagi e Giancarlo Capucci e Mario Mazzoni.

22.47 – Premio per Moreno Roggi, con lui Stefano Carobbi: “Roggi era importante per me, mi ha seguito da calciatore, quando ancora valevano le strette di mano. È una persona che mi è stata vicina da calciatore e da uomo, non si è dimenticato per me in momenti particolari della sua vita. Sono orgoglioso di essere cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina”. Roggi: “Ho giocato poco nella Fiorentina, quindi sono meravigliato che mi premiate. Non posso che provare meraviglia, anche se sono felicissimo di questo premio. Appena ho smesso di giocare ho fatto il ds, poi ho intravisto che c’era un ruolo nuovo, quello dell’agente e ho cominciato prestissimo. Uno dei primi giocatori che ho avuto è stato Carobbi. Tutte queste belle parole, mi dicono che l’ho fatto guadagnare bene (ride, ndr). Quando mi sono ritirato, ho cominciato a giocare da amatoriale con Hamrin e altro. Con questa volontà di stare insieme è nata la necessità di aiutare dei nostri ex compagni, più sfortunati di noi, magari caduti in disgrazia, allora abbiamo tirato su l’associazione “Glorie Viola”. Abbiamo allargato la cosa a tutta la comunità, a chiunque avesse bisogno. Sono sicuro che il presidente Commisso porterà un titolo che non si può dire per superstizione, qui a Firenze”

23.05 – Premio per Francesco “Ciccio” Graziani, sul palco, Antognoni e Galbiati. Galbiati: “Ciccio si presenta da solo, basta guardarlo. da avversario era un bel casino. la notte prima di incontrarlo si dormiva poco. Da compagno era un grande uomo. Quel grande campionato l’abbiamo vinto moralmente”. Antognoni: “Un piacere premiare Ciccio, abbiamo convissuto insieme tanti anni, abbiamo vinto il Mondiale insieme, anche se gli ho lasciato la finale (ride, ndr). nell’82 abbiamo sfiorato lo scudetto, forse col Var l’avremmo vinto. Era facile trovarlo al centro del campo, sono contento di premiarlo e di inserirlo nell’hall of fame”. Graziani: “Grazie al presidente Commisso, Firenze la ama in modo viscerale perché in lei riconoscono la grande passione e il cuore che sta mettendo per gestire questa società. Lo stesso cuore e la stessa passione sarebbe bello vederli anche nei calciatori. Ecco perché la memoria della Fiorentina deve far parte della nostra realtà. Voglio che chi arriva a Firenze debba riconoscere il valore della maglia, onorarla ogni volta che la vede. Chi indossa la maglia della Fiorentina deve diventarne il primo tifoso. È stato brutto perdere Giancarlo dopo l’infortunio con Martina. Sono convinto che con Giancarlo l’avremmo vinto quello scudetto, era capace di vincere le partite da solo, con una punizione o un tiro. Siamo stati compagni ai Mondiali, anche se quella finale Giancarlo non l’ha potuta giocare. Grazie al comitato per avermi fatto entrare nella storia della Fiorentina, ammetto che aspettavo a gloria di essere chiamato”.

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