Home / News / VENUTI: “Un sogno che si avvera, frutto del duro lavoro. Ho anche pensato di non farcela”. PRADÈ: “Presto anche i rinnovi di Ranieri e Sottil”

VENUTI: “Un sogno che si avvera, frutto del duro lavoro. Ho anche pensato di non farcela”. PRADÈ: “Presto anche i rinnovi di Ranieri e Sottil”

Dalla sala stampa Manuela Righini del Franchi, la conferenza stampa del direttore sportivo Daniele Pradè e del calciatore viola Lorenzo Venuti, prossimo al rinnovo. Proprio oggi dovrebbe arrivare la conferma del prolungamento durante il dialogo con la stampa, che inizierà a momenti:

In sala stampa viene proiettato un video-ricordo di Lorenzo Venuti alla Fiorentina negli allievi Nazionali.

Inizia il direttore Pradè:

“Contentissimo di stare qua con Lorenzo, che lui stia con noi. È un percorso di identità. Con Lorenzo sono stato chiaro dall’inizio: gli ho detto di giocarsi le sue chances. Lui aveva altre squadre, in Serie A, che lo volevano, ma ha scelto di restare. Mi ha dato questa gioia. Sono convinto che avrà i suoi spazi. Sono contento che sia con noi e abbia prolungato”.

Venuti: “Il mio sogno? È realizzato. Era quello dell’esordio, ma il prossimo obiettivo è quello di dimostrare di poter stare qua per molti anni e trovare i miei spazi. Penso che siano cose che si conquistano col tempo. Sono tranquillo e sereno e lavoro ogni giorno per farmi trovare pronto. Momenti di difficoltà? Non mi nascondo, ci sono stati periodi in cui pensavo di aver chiuso. 5 anni in prestito sono molti, dopo un po’ ti aspetti un po’ di meritocrazia. L’anno scorso, quando sono andato al Lecce ho pensato di non poter più tornare a casa anche perché gli anni di contratto qua erano pochi. Quando è tornato Pradè abbiamo parlato e lui mi ha dato fiducia. Sono contento di averla ripagata. Brescia? Una piazza tosta e atipica per essere del nord. Ha una tifoseria calorosa e una squadra che fa giocare male l’avversario. Cercheremo di fare la nostra partita. Il prolungamento nella squadra del cuore? Non voglio parlare di bandiere, è un argomento tosto. Voglio parlare di ragazzi che si pongo obiettivi grandi sin da quando sono piccoli. Mi piace vedere il rinnovo come una conquista della mia casa. Questo mi rende orgoglioso. Modello di riferimento? Non è più Arshavin, ma ora non riesco a rispondere, posso dire solo di cercare la miglior versione di me stesso. La proprietà? Credo che i fiorentini siano esigenti e con la mancanza dei risultati diminuisce la voglia di andare allo stadio. Il merito della nuova società ha dato agli occhi dei tifosi un progetto in cui credere”.

Pradè: “Il contratto? Lorenzo ha un contratto di 4 anni più dei bonus meritocratici, simili a quelli di Castrovilli”.

Venuti: “Io fiorentino? Ho imparato nelle interviste a nascondere la c “strascicata”, ma quando sono a casa mi torna. Sono contento quest’anno di non doverla nascondere. Giocare con Ribery? Non mi sarei immaginato di giocarci insieme, ma ora che posso, ciò avvalora il percorso che ho fatto. È un attestato positivo per le mie motivazioni. Consigli a giocatori toscani in categorie inferiori? L’incoraggiamento che posso dare a chiunque pratica questo sport è lavorare. Credo di non avere un talento cristallino come altri giocatori, ma ho lavorato tanto. Lecce? È sta un’esperienza fondamentale, soprattutto per come è nata e per gli obiettivi. Liverani? Un allenatore forte, con chiare idee di gioco e su quello che vuol fare esprimere alla sua squadra”.

Pradè: “Prolungamenti Sottil-Ranieri: “Avverranno. Stiamo lavorando, dobbiamo metterci seduti e parlarne per bene. Stato della situazione con Chiesa? Siamo sempre stati chiari, siamo contenti di quello che sta facendo e del suo modo di comportarsi. Ci saranno tempi, modi e maniere. Ne parleremo al tavolo. Chiesa futuro della Fiorentina? Lo spero, ma spero lo pensi anche lui. Lo scopriremo col tempo, dipende dalle motivazioni e la voglia di Federico. Oggi, comunque, il titolo è per Lorenzo, ed è meritato”.

Venuti: “Il ruolo? Da esterno alto facevo gol. Ora il mio ruolo è il terzino, anche perché  mi sono sempre adattato e penso che questo sia un punto di vantaggio, anche se ho le mie lacune su cui devo lavorare.

Pradè: “Difficoltà di adattamento nei prestiti? Quando non c’è la seconda squadra bisogna essere bravi a trovare la società giusta per i giovani in prestito. Noi miriamo a farli crescere con noi, ma di questo bisogna parlarne con lo staff. Lorenzo a gennaio non si muove”.

Venuti: “Fiorentina in gradi di lottare per l’Europa? È l’ambizione di tutti. Se penso a cosa c’è dopo la Serie A, dico l’Europa. Raggiungerla quest’anno è quello che ci auguriamo tutti. Sarà il campo a dirlo. Io e la squadra ci alleniamo per dare il meglio la domenica”.

Pradè: “Ibrahimovic? Ho riletto di De Rossi e Ibra, ma ora non hanno senso tecnico, anche se sono grandi campioni. Interesse per Balotelli? È un calciatore forte e l’interesse per i giocatori forti c’è sempre”.

 

Print Friendly, PDF & Email

Leggi Anche

A Udine per chiudere il discorso

La psicosi da coronavirus contagia pure il mondo del pallone. Dopo i giocatori del Ludogorets …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *