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LIVE F1-CONFERENZA, Il presidente Commisso e Luigi Capitanio per il nuovo stadio

Quest’oggi, giovedì 24 settembre alle ore 11:00, si terrà la conferenza stampa di presentazione dello Studio degli impatti economici, effettuato da Monitor Deloitte, Strategy Consulting, in caso di costruzione di un Nuovo Stadio da edificare al posto dell’attuale impianto. L’incontro si svolgerà presso la “Rinascente Lounge” dello Stadio “Artemio Franchi”, parteciperanno Rocco Commisso, Presidente di ACF Fiorentina, e Luigi Capitanio, Director di Monitor Deloitte, Strategy Consulting. Seguitela live con la nostra diretta testuale.

INTRODUZIONE DI ROCCO COMMISSO

“Buongiorno ragazzi e ragazze. Qui abbiamo Luigi Capitanio di Deloite, che rappresenta una delle più grandi associazione di consulenze al mondo, non solo in Italia. Lui ci spiegherà il progetto che abbiamo qui, noi non siamo in vacanza come lo siete sempre voi qui (ride) ma noi è già da due mesi che stiamo lavorando a questo progetto. Nell’analisi del “Sole 24 ore” si vede come nei 5 principali campionati europei l’Italia è solo quarta per ricavi. Un concetto che avevo già preannunciato io l’anno scorso. Se togliamo i diritti dei broadcasting, l’Italia sarebbe all’ultimo posto. C’è una grande differenza tra la lega inglese e quella italiana. Tra i club d’Europa (e d’Italia) siamo indietro nelle classifiche per ricavi: per esempio davanti a noi negli ultimi 10 anni molti club che hanno costruito stadi di proprietà ci hanno superato per i ricavi dagli stessi impianti”

“In America c’è grande competizioni nel portare squadre da un posto all’altro: come Las Vegas che sta pensando di portare Oakland da San Francisco a Las Vegas per poi costruire lo stadio più costoso al mondo.Lì funziona così, il tutto insieme al governo locale e nazionale. Io sono un businessman, non sono turista: così come voi accogliete i turisti in Italia, spero che voi possiate accogliere noi investitori. Ora lascio la parola a Luigi e poi dopo andremo con le domande”

PRENDE PAROLA LUIGI CAPITANIO

“Buongiorno a tutti e grazie per essere venuti. Quello che ha già introdotto il presidente poco fa è che in Italia, rispetto agli altri paesi (specialmente nel Regno Unito), gli stadi per la maggior parte sono di proprietà statale. E questo è il nodo principale per cui i club trovano maggiori difficoltà nei ricavi e nell’eventuale probabilità di voler rinnovare le strutture degli impianti. Lo studio fatto da noi ci dice quanto di seguito. L’idea del nuovo stadio Franchi è quella di una capienza di 42 mila posti. Avere una grande area commerciale di 50 mila metri quadri aperta 7 giorni su 7, per attività commerciali, alloggi ed uffici. L’idea è quella di costruire un impianto dalle molteplici qualità attrattive, per ricavare  benefici e ricavi non solo dall’evento stesso, ma da tutto il contorno. Nell’arco di 10 anni l’impatto sarà di 5 miliardi di euro di introiti dall’eventuale stadio: per la Città di Firenze, la Regione Toscana e l’intero Stato Italiano. Il nuovo permetterebbe alla Fiorentina di ricavare almeno 225 milioni di euro all’anno, arrivando al 50 % dei ricavi dei maggiori club europei. Il tutto potrebbe generare almeno 1000 nuovi posti di lavoro, andando a dare possibilità enormi almeno al 10 % di persone disoccupate qui a Firenze. Considerata oltretutto la grandezza dell’area commerciale e dei parcheggi, incluse nell’investimento di 250 milioni del nuovo stadio, è nostra previsione che i valori immobiliari residenziali e commerciali a Campo Marte avranno una considerevole impennata di prezzo. Questo è avvenuto in altri contesti e crediamo possa accadere anche a Campo Marte”

DOMANDE PER COMMISSO E CAPITANIO

È arrabbiato presidente?

“Ma no, non è che sono arrabbiato. È che negli ultimi vent’anni sono stato il presidente che ha speso di più, è che mi da fastidio l’atteggiamento di alcuni politici nei confronti dei nostri progetti. Noi vogliamo investire, vogliamo altresì essere incentivati. I soldi sono miei ed io, sempre nel rispetto della legge, dico come spenderli. Avete visto qua che salta la luce addirittura? In America non mi è mai capitato”

Ci può spiegare come si può sfruttare 7 giorni su 7 lo stadio?

“L’Allianz Stadium per esempio, della Juventus, lo fa. Mi hanno detto che lì con gli hotel, gli eventi, addirittura i matrimoni. Quindi io credo che possa accadere anche al Franchi, perché no?”

La questione dei 50mila metri quadri dell’area commerciale, sono tantissimi, come pensa di sfruttarle? Che risposta ha avuto dal Comune di Firenze dato che il tutto coinvolge alcuni stabili dello stesso?
“Il comune avrà la responsabilità dei parcheggi, del traffico e della tramvia. È tutto già pianificato. Si può fare, è tutto già calcolato”

Non è che lei ha perso l’entusiasmo visti tutti questi problemi nella realizzazione di questo progetto?

“No, assolutamente. Però io dico una cosa, ho già 70 anni, se non ci spicciamo adesso, non so dopo cosa potrà accadere (ride). Noi vogliamo uno stadio moderno, dove le luci funzionano, dove tutto è in sicurezza, a norma di UEFA, dove nessuno deve preoccuparsi di bagnarsi se piove, dove non cadono calcinacci”

Quando lei dice “voglio distruggere” cosa intende davvero? Se potesse dare più dettagli

“Ma io quando dico così intendo ovviamente alcune parti dello stesso, per situazioni sismiche”

In merito all’impatto economico, quali sono le differenze di ricavi se lo stadio si trova dentro il Comune di Firenze o se lo costruirete a Campi Bisenzio?

“Di quello parleremo un’altra volta in un’altra sede. Noi adesso stiamo parlando del Franchi e di quello che potrebbe diventare”

Si aspettava tutte queste difficoltà nella costruzione dello stadio e se la sta innervosendo la situazione

“Molto. Io capisco la soprintendenza e tutto quello che ne compete, per i beni culturali ecc. Ma io sono dell’opinione che ok, vuoi tenere tutto com’è, ma devi spendere soldi per il mantenimento, non puoi lasciare le cose così come sono”

Ma il suo “me ne ritorno in America” cosa vuol dire? Non è che abbandona la Fiorentina?

“Tra qualche giorno me ne vado (ride). No comunque a parte gli scherzi, io sono venuto qui per lavorare, non per andare in vacanza”

Se non le permettono di rinnovare il Franchi o di costruirlo a Campi Bisenzio, Commisso cosa fa?
“Io dico che gli obiettivi sono questi, lavoreremo per questo e si spera di arrivare a guadagnare questo tipo di ricavi”

Quali sono i tempi ed i passaggi futuri da oggi?
“Entro due mesi andiamo a Roma a presentare il nostro progetto per intero. Dopo si vede cosa succede. Stesso discorso per l’eventuale stadio a Campi Bisenzio”

 

Termina la conferenza stampa, con l’augurio del presidente che tutto questo possa avvenire in un futuro molto prossimo.

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