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BARRECA: “Qui per rilanciarmi, sono felice di essere a Firenze. Il fallimento a Monaco? Colpa dei ‘casini’ in società”

Alla “Rinascente Lounge” dello stadio “Artemio Franchi”  di Firenze si tiene la conferenza stampa di presentazione del neoacquisto Antonio Barreca: adesso è pronto per onorare la maglia. Accompagnato dal solito Giancarlo Antognoni, Barreca è pronto per le domande dei giornalisti:

BENVENUTO, COS’È CHE TI HA SPINTO A SCEGLIERE LA FIORENTINA? LA CONCORRENZA CON BIRAGHI?

“Beh è una società importante e storica, appena ho saputo che c’era la possibilità del trasferimento non ci ho pensato due volte. Ringrazio la società della fiducia, cercherò di ripagarla in campo. La concorrenza con Biraghi? Beh lui è un ottimo giocatore, ed è in nazionale non a caso. Io mi farò trovare comunque pronto alla prima occasione che mi sarà data”

COSA SIGNIFICA PER TE ARRIVARE ORA QUI A FIRENZE?

“Beh per rilanciarmi come si deve, dopo le mie esperienze all’estero. Il mio idolo all’epoca del Cittadella era Marcelo, lui è un grandissimo giocatore. Ognuno spera di arrivare sempre a quei livelli lì”

COME VEDI IL TUO COMPAGNO KOUAME ORA CHE LO RITROVI QUI A FIRENZE DOPO GENOA?

“Lo reputo un grande attaccante e pyò migliorare ancora, l’ho visto carico qui a Firenze nonostante il brutto infortunio che ha subito”

HAI MAI PENSATO DI PROSEGUIRE LA CARRIERA A TORINO? COS’È CHE NON HA FUNZIONATO CON IL MONACO?

“È stata un’avventura con alti e bassi, nonostante sia partita bene quella al Monaco. Tanti allenatori diversi e vari cambi in società, ma nonostante questo è stata una bella esperienza anche se non è andata benissimo. Per quanto riguarda il Toro, beh io sono cresciuto lì, ci tengo tanto ancora oggi al Toro, come ogni giovane che spera di fare tanti anni nella squadra dove cresce. Poi per vari motivi non è successo, ma non ho rimpianti a riguardo”

C’È UN OBIETTIVO CHE TI SEI PREFISSATO PER QUESTA STAGIONE?

“È quello di giocare con continuità e ritagliarmi il giusto spazio, dimostrare il mio valore: che magari altra gente non ricorda più. E voglio tornare in Nazionale”

LE DIFFICOLTÀ DELL’ESPERIENZA ALL’ESTERO?

“Si lavora in maniera diversa, devi essere sempre sul pezzo specialmente in Inghilterra, dove il calcio è più veloce e fisico. Ma come dicevo prima mi hanno aiutato molto queste esperienze, mi hanno fatto crescere”

Termina qui la conferenza stampa.

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