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LA TEMPESTA SARDA SI ABBATTE SULLA FIORENTINA: UNA MANITA CHE FA MALE

La tempesta sarda si abbatte sulla Fiorentina… dominio totale degli uomini di Maran che regalano gol e spettacolo al pubblico della Sardegna Arena schiacciando una viola sterile e confusa che ha pagato fisicamente e mentalmente lo strapotere rossoblù di questo avvio di campionato. Dopo il pareggio contro il Parma, che aveva già mostrato degli scricchiolii nell’assetto viola soprattutto per quanto riguarda il dinamismo in campo e la voglia di incidere realmente sui match, Chiesa e compagni cadono bruscamente in terra sarda, prima della pausa Nazionali. Una battuta d’arresto che ridimensiona i sogni d’Europa della viola e al contrario porta alle stelle un Cagliari brillante che in difesa subisce solo nel finale, a centrocampo è una macchina da guerra ed in attacco ha un Simeone totalmente diverso da quello visto a Firenze ma soprattutto tanti protagonisti (5 calciatori diversi in gol).

La partita… Primo tempo

Dopo un quarto d’ora di studio tra le due squadre inizia il dominio del Cagliari con l’azione spettacolo che porta al gol dell’ex Napoli Marko Rog. Passano nove minuti, senza che la viola accenni a nessuna reazione e, Fabio Pisacane, raddoppia di testa, realizzando il suo primo gol stagionale. Montella prova a spingere i suoi dalla panchina cercando una reazione ma sono ancora i padroni di casa a trovare risposte nel gioco prodotto… al 34’esimo arriva il gol dell’ex: un imprendibile Nainggolan prima calcia in porta, poi sulla respinta serve preciso in area il Cholito che, tutto solo, di tacco insacca alle spalle di Dragowski. Un’esultanza pacata… emozionato, rispettoso ma evidentemente felice, Simeone probabilmente assapora la sua piccola rivincita. Si chiude così il primo tempo con la viola che appena arriva a calciare in un paio di occasioni nella porta di Olsen ma soprattutto non riesce a fermare il Cagliari con le buone: doppio giallo per Castrovilli e Pulgar che salteranno entrambi la trasferta di Verona in virtù della diffida accumulata in questo avvio di campionato.

Secondo tempo… 

Montella prova a dare subito una scossa ai suoi buttando subito nella mischia Riccardo Sottil al posto di Pol Lirola ma è ancora il Cagliari a ripartire a testa bassa: passano nove minuti dal 45’esimo e Joao Pedro imbeccato dal solito Nainggolan realizza il 4-0 che chiude, totalmente, qualsiasi speranza di rimonta viola… Undici minuti più tardi, il belga, ex Roma, dopo tre assist decide che è arrivato il momento di mettersi in proprio e dai venticinque metri trova un siluro imparabile per Dragowski. E’ manita rossoblù! A questo punto Maran comincia a far respirare i suoi e la Fiorentina con Vlahovic approfitta del momento di assestamento e di rilassatezza sardo e realizza una doppietta in poco più di dieci minuti. Montella ci prova con i cambi, entra Benassi per uno spaesato Castrovilli… Ghezzal per un inesistente Chiesa ma nonostante i due gol trovati con l’attaccante serbo la partita era già archiviata dopo una prima frazione in balia delle frustrate dei padroni di casa.

L’estate del Cagliari e i risultati dell’autunno… 

E’, probabilmente, la squadra più in forma del campionato e sta dimostrando di poter ambire a quel piazzamento europeo che solo mesi fa sembrava utopia. Il campionato è ancora molto lungo e tante squadre di livello superiore stanno faticando ma i sardi hanno lavorato bene in estate, sul mercato, e i frutti si stanno vedendo in campo. C’è chi ha parlato di una sessione estiva fatta di “scippi alla viola”: il D.S. rossoblù Marcello Carli (arrivato dall’Empoli dove aveva già tirato fuori Rugani, Saponara, Mario Rui, Hysai, etc..) ha strappato il Cholito alla viola per rimpiazzare l’infortunato Pavoletti, poi ha “scippato” Rog, Nandez e Nainggolan (tutti e tre vicini alla Fiorentina in estate e forse anche prima dell’estate). Olsen e Pellegrini hanno chiuso un’estate di trattative perfetta e che avvalora la classifica attuale del club di Giulini.

Il momento viola… 

La Fiorentina, dopo la tanto discussa sconfitta contro la Lazio, aveva risposto bene in trasferta contro il Sassuolo imponendosi sugli emiliani e dando un buon slancio anche alla classifica. Poi il pari contro il Parma, in un match noioso e giocato male da entrambe le squadre, aveva già mostrato le prime problematiche dovute, probabilmente, alla condizione fisica di alcuni uomini chiave di Montella (vedi Chiesa) ma anche ad un fattore mentale e di approccio alla sfida dei gigliati. Problematiche che oggi sono esplose e la manita del Cagliari le ha palesate a tutti. L’assenza di Ribery ha sicuramente pesato molto su questo trittico di partite ma non può essere un alibi per questa squadra (oggi al Cagliari mancavano Cragno, Pavoletti, Birsa e Ceppitelli) che spesso si trova ad abbandonare i match mentalmente e a pagare i troppi errori singoli ma soprattutto la poca organizzazione collettiva. Oggi la viola ha perso soprattutto a centrocampo, con il Cagliari che da parte sua ha una mediana molto forte ma con Badelj e compagni che hanno messo in piedi una partita “morbida”, senza troppe pretese, faticando e non poco sia in fase di possesso che da schermo alla difesa. Chiesa è in un periodo negativo, tecnico ma soprattutto morale: non riesce a mostrare tutto il suo potenziale e senza la caratura tecnica di Ribery al suo fianco sembra un altro giocatore. In difesa si subisce troppo anche con la linea a 3: Caceres non era probabilmente pronto per giocare oggi, Pezzella e Milenkovic stanno soffrendo molto… forse Dalbert è l’unico a tirar fuori una mezza sufficienza. Bene l’ingresso in campo di Sottil e, anche se superflua, la doppietta di Vlahovic è un bel segnale dal quale ripartire…

Il futuro… prossimo!

Ora arriva la sosta che, dopo una sconfitta così larga non è mai un bene ( di solito c’è la voglia di recuperare subito).. forse però può essere un bene dal punto di vista della condizione fisica. Montella potrà recuperare al meglio qualche acciaccato ma soprattutto dovrà pensare a come rimpiazzare, nella trasferta di Verona, Castrovilli e Pulgar. Ci sarà sicuramente Benassi e poi chissà… potrà cambiare modulo o rispolverare uno tra Dabo, Eysseric o Cristoforo. Insomma ci sarà tempo per trovare soluzioni ma c’è anche fretta. La classifica può essere ancora migliorata, tante squadre lotteranno fino alla fine per i piazzamenti europei e la viola può sempre intromettersi nella discussione per le sue potenzialità ma, sicuramente si deve cambiare rotta soprattutto trovando continuità di gioco e di risultati. Rientrerà Ribery dopo la squalifica di tre giornate maturata nel post Lazio e avere il campione francese in campo è sempre un punto di partenza importante… Montella ha bisogno dei suoi uomini chiave, di quelli con più esperienza che troppo spesso mancano la prestazione (Badelj, Chiesa, Boateng, Pezzella). Oggi sono più i giovani (Castrovilli, Sottil, Vlahovic, Dalbert) a dare dei messaggi importanti al tecnico napoletano e non sempre è abbastanza per portare a casa la vittoria.

I tifosi, Astori… non una grande risposta!

I circa 400 sostenitori gigliati arrivati alla Sardegna Arena con propositi sicuramente migliori di quelli poi visti in campo, vanno onorati per il loro impegno. La manita imposta dal Cagliari è uno schiaffo pesante da digerire in un match molto significativo che unisce le due squadre simbolo del grande Capitano Davide Astori: i rossoblù hanno dimostrato di voler vincere la partita dal primo minuto, di voler regalare spettacolo e soprattutto di regalare una domenica piacevole ai loro spettatori. La Fiorentina ha un po’ tirato il freno è stata travolta dal vento sardo che spirava forte sullo stadio cagliaritano e non è riuscita mai a reagire se non nel finale, quando ormai era tutto inutile. La strada è ancora lunga e i ragazzi di Montella avranno tutto il tempo per riscattare questa sconfitta… bisogna ripartire dal carattere, dal carisma e dalla voglia che di certo non mancavano all’Eterno Capitano.

 

 

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