Home / blu / LA MISSIONE (QUASI) IMPOSSIBILE DI MONTELLA. 7 PARTITE, UN SOGNO, E DUE PAROLE D’ORDINE

LA MISSIONE (QUASI) IMPOSSIBILE DI MONTELLA. 7 PARTITE, UN SOGNO, E DUE PAROLE D’ORDINE

Che Vincenzo Montella non sia l’ultimo arrivato lo si capisce anche dalle due conferenze stampa che hanno aperto il secondo capitolo della sua avventura in viola. Se si facesse un calcolo dei temi più trattati, risulterebbe che le parole che più sono emerse in questi primi giorni dell’Aeroplanino bis sono due: unità ed entusiasmo, e non di certo a caso. “Ho girato tante città, ma a Firenze se non c’è sinergia non si arriva al risultato. Chiedo alla gente che si fidi del mio entusiasmo, perché ne ho tanto, mi piacerebbe che ci seguisse e contestasse talvolta, se lo meritiamo. Mi auguro che non ci abbandoni e non ci ignori, non sarebbe un bene per la città” ha ribadito stamattina in conferenza stampa commentando i dissidi tra Firenze e la proprietà viola e la contestazione dei tifosi.

In questa risposta c’è tutto l’ultimo mese fiorentino. E soprattutto c’è il nemico più grande che il neo tecnico viola dovrà riuscire a tenere a bada. Che il nervosismo intrinseco nell’ambiente sia una delle cause di questa, come per altro di altre, annate non positive è un dato di fatto. Firenze è ormai da anni una polveriera, una piazza notoriamente difficile, e forse mai come oggi vicina a un pericoloso senso di divisione. E Montella lo sa bene. Per i tifosi sempre più impazienti c’è dall’altra parte una società che una fetta della città sente sempre più lontana, e un rapporto con i sostenitori viola che traballa da più parti. Ecco allora che tra la Fiorentina e i suoi passionali appassionati è necessario che a fare da garante e da punto di riferimento e a ravvicinare la viola al suo pubblico riportando quel calore, quel sostegno, quell’unità, quell’immedesimazione e senso di appartenenza che hanno spinto le squadra nei momenti decisivi debba essere l’allenatore. Dirlo e senz’altro più facile che farlo. In una stagione in cui l’entusiasmo sembra avere ormai abbandonato l’ambiente chiamare i tifosi a raccolta non è una missione semplice, anche per chi come Montella ha dalla sua carisma e precedenti felici da queste parti. Il buon credito di cui gode l’allenatore fa presto ad esaurirsi. Proprio per questo, la via per il cuore dei tifosi dev’essere una sola.  “C’è un campo, un pallone e gli avversari, questo conta più di tutto. Tramite i risultati ci si riavvicina alla gente, non attraverso la parole” ha spiegato l’allenatore gigliato.

A partire da domani contro il Bologna dell’ex Mihajlovic. Tre punti forse inutili nell’ottica di un campionato che ormai ha poco da dire, ma indispensabili per ripartire con il piede giusto e iniziare il percorso verso il vero obiettivo: riconquistare la fiducia dei tifosi e ridare serenità e unione al mondo viola. Perchè a Firenze si vince solo se si è uniti. 7 partite per ricompattare l’ambiente, 7 partite per scacciare tensioni e divisioni. E il bonus chiamato coppa. Un sogno che in un colpo solo potrebbe cambiare la storia di questo campionato.

La missione quasi impossibile di Montella è già partita. E’ difficile, ma ha un grande alleato: l’amore per la Fiorentina che non abbandonerà mai i sostenitori viola. A lui, ai suoi ragazzi e al verdetto del campo il compito di risvegliarlo

Leggi Anche

VIDEO-FIORENTINA: “Benvenuti nel Bronx”

Nel video appena pubblicato dalla Fiorentina sui propri canali si vede che la squadra è …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *