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IL FATTORE V: DOPO VERETOUT ANCHE VITOR HUGO LASCIA FIRENZE. VLAHOVIC IL NUOVO ACQUISTO DI MONTELLA?

Rivoluzione sia. Così come era stato promesso, prima di concentrarsi sul mercato in entrata Pradè e la Fiorentina sono impegnati a sfoltire la rosa di coloro che per un motivo o per un altro non faranno parte del nuovo corso gigliato.

Dei partenti sino ad ora il più illustre è sicuramente Jordan Veretout. Arrivato in sordina, il francese nei due anni a Firenze si è preso le chiavi del centrocampo viola. La prima annata travolgente da mezzala, poi il nuovo ruolo da playmaker per sopperire alle carenze viola, sino all’epilogo che tutti conosciamo. La richiesta fatta alla società di essere ceduto, l’interesse di Roma e Milan, l’assalto vittorioso dei giallorossi con una telenovela durata mesi, l’arrivo a Roma tra i fischi e i mugugni del pubblico viola che non ha perdonato il centrocampista.

Ben altro addio, invece, è quello di Vitor Hugo.  Manca ancora l’ufficialità, ma è ormai tutto fatto per il ritorno in patria del brasiliano. Ad aspettarlo il Palmeiras, per un affare che porterà nelle casse dei gigliati circa 5 milioni. Un saluto al miele, quello tra il difensore e Firenze, che ha voluto dedicare alla sua avventura in viola un toccante messaggio via social che ripercorre i momenti più emozionanti. Per la serie, c’eravamo tanto amati, ma non tutti gli amori hanno lo stesso finale.

Da V a V, due colonne della Fiorentina targata Pioli – Corvino che se ne sono già andate, da aggiungersi ai saluti di Gerson, Muriel, Lafont, Mirallas, che pur non avendo visto nascere il mini ciclo terminato con l’esonero del tecnico emiliano sono stati tra i protagonisti della scorsa infelice stagione e sono stati “vittime” del ciclone Commisso.

Capitolo campo. In attesa di capire l’esito dell’opera di sfoltimento di Pradè e quali saranno i “superstiti”, oltre alla risoluzione definitiva del tormentone Chiesa, la squadra gigliata è rientrata a Firenze dopo le fatiche della tournée americana. Se la nuova viola è ancora un work in progress, Vincenzo Montella torna in patria con un nome che più di altri è emerso in questo precampionato: Dusan Vlahovic. Il ragazzone serbo infatti continua a stupire a suon di gol e prestazioni importanti, l’ultima culminata con la rete contro il Benfica. Diciannove anni, ma fisico e personalità già da grande, Vlahovic non è una novità per chi ha seguito la Primavera viola lo scorso anno. Dopo aver debuttato in Serie A la scorsa stagione con Pioli, in molti si chiedono se il giovane attaccante non possa già essere pronto per un ruolo di primo piano per la rosa viola. Lo stesso Montella qualche settimana fa si era posto il quesito, dichiarando in conferenza stampa che una eventuale permanenza del giocatore a Firenze o una partenza in prestito altrove per fare esperienza sarebbe stata valutata in base a diversi fattori. Sarà bastato un precampionato di buon livello a convincere l’allenatore? Indipendentemente dal futuro immediato, Vlahovic è una importante scommessa per gli anni avvenire. Certo, si sa…i giovani possono perdersi per strada. Ma in ritiro arrivano buone notizie anche in questo senso. Dusan infatti colpisce anche fuori dal campo. Educazione ed umiltà verso tifosi e addetti ai lavori sono il suo biglietto da visita, insieme a tanto lavoro e voglia di migliorarsi. Avere la giusta etica è tanto, ma non tutto. Molto conterà quello che verrà deciso dalla Fiorentina. Andare con il rischio di perdersi o restare con il rischio di bruciarsi…una sliding doors da cui sono passate molte carriere. La palla passa alla Fiorentina.

 

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