Il contratto di Ribery come fattore scatenante di una bomba ad orologeria silenziosa

La Fiorentina dovrà tempestivamente curare la questione contratti, precisamente utilizzando il termine medico sopracitato. Dovrà effettuare dei “taglia e cuci” importanti dall’interno dell’organico all’esterno, tramite trasferimenti in uscita, e viceversa, puntellandolo ed arricchendolo. Talvolta ignorate, sorgono pericolose le operazioni svolte interamente all’interno dell’organico già esistente, e richiedono estrema precisione. 

I contratti costituiscono forse il maggior spauracchio fiorentino, e la stragrande maggioranza della tifoseria rimane incurante di un tassello importantissimo che costituisce il connubio (non indissolubile) tra un giocatore e la squadra: l’insieme delle clausole, dello stipendio percepito e di altri fattori, e rappresenta una bomba ad orologeria silenziosa, che tuttavia sta per esplodere.

Il fattore scatenante, la pressione che attiva il detonatore, si chiama Franck Ribery. La sua apparente innocenza si concretizza al raro momento in cui il francese partecipa attivamente a tutta la durata della partita, o perlomeno quando facente parte dell’undici titolare, concludendo a rete, fornendo assist e tagliando in due la difesa avversaria. Il suo minutaggio è ridotto all’osso per via dei problemi fisici, che dipingono una domanda semplice ma scatenante: quattro milioni di euro percepiti come stipendio, a stagione, sono giusti?

Franck Ribery rientra semanticamente nell’insieme che comprende il fuoriclasse, il campione e l’esperto. Tuttavia, questo insieme A, s’intreccia indissolubilmente con un sistema B, costituito da infortuni, contratto oneroso sopracitato e una condizione fisica altalenante.

Il quesito ha dunque risposta incerta. 

L’ago della bilancia è paradossalmente la stessa cifra da lui percepita nettamente ogni stagione, che, ritagliando “ipse Franck” dall’organico, potrebbe essere rimescolata e dedicata ad altri fini, come le situazioni contrattuali di giocatori più difficili da trattenere: Milenkovic, Castrovilli, Dragowski e Vlahovic.

In definitiva, dopo aver circumnavigato, talvolta entrando tuttavia anche in porto, le terre emerse dei problemi legati alla figura di Ribery, la risposta al quesito pare più chiara e di parte, come un taglio netto e profondo: il suo stipendio incide in maniera eccessiva, e potrebbe essere rimescolato e ridistribuito per rimpinguare i contratti di giocatori giovani e cruciali (i fantastici quattro sopracitati).

La sua permanenza sarebbe assai gradita, ma solamente conseguente ad un rinnovo meno oneroso, più modesto.

 

1 commento

  1. Pietro Olivieri sei in classe 2000 ma scrivi come mio nonno. Datti una rinfrescata che parole come “l’organico, la condizione fisica attuale, l’undici titolare, circumnavigando le terre emerse, rimpinguare i contratti” lo dicevano quando la partita si ascoltava con la radiolina e solo il secondo tempo.
    Dai che ce la fai.

Invia il tuo commento