I conti senza l’oste

Da domani, con l’inizio della fase 2 della lotta al Coronavirus, lo sport vedrà i primi piccolissimi cenni di ripresa. Come da decreto governativo sarà nuovamente possibile per i professionisti riprendere gli allenamenti, anche se solo quelli individuali. Il mondo del calcio, inizialmente escluso da questa libertà riacquista riservata agli sport individuali tramite le parole del ministro dello Sport Spadafora, dopo lunghe polemiche ha ottenuto l’ok dal Viminale per tornare ad aprire anche i propri centri sportivi, con le dovute cautele e rispettando tutte le misure di sicurezza, anche se ovviamente solo per sedute individuali. Tra le squadre di Serie A c’è chi si è già attrezzato e ha già fissato la data di ripresa degli allenamenti e chi, come la Fiorentina, temporeggia in attesa dell’evolversi della situazione e di maggiore chiarezza sulle contrastanti posizione governative.

Ancora una volta la linea della società viola appare chiara: nessun rischio inutile, seguire rigidamente i protocolli, quelli ufficiali, osservare e agire di conseguenza. Un principio base: la salute prima di tutto. I gigliati in questi mesi si sono tenuti lontani da polemiche e discussioni. Una posizione cauta e attendista…a differenza di molti che in queste settimane hanno fatto pressioni per poter ripartire e che adesso rischiano di fare i conti senza l’oste.

Se la ripresa degli allenamenti è infatti certamente un segno nella giusta direzioni verso una ripresa del campionato agognata e richiesta a gran voce all’unanimità degli addetti ai lavori, il destino del campionato di Serie A continua ad essere fortemente in bilico.

Lo ha detto a gran voce il ministro Spadafora…nulla è cambiato. Tutto è ancora da decidere e quello che succederà tra qualche settimana è ancora un enorme punto interrogativo. “Leggo cose strane in giro ma nulla è cambiato rispetto a quanto ho sempre detto sul Calcio: gli allenamenti delle squadre non riprenderanno prima del 18 maggio e della ripresa del Campionato per ora non se ne parla proprio” ha scritto sui social, frenando subito gli eccessivi ottimismi. Di più si saprà probabilmente nella riunione del consiglio federale di mercoledi.

Comprensibile che fino ad allora la Fiorentina non voglia correre rischi riaprendo il centro sportivo per attività che in ogni caso sarebbero comunque limitate e possono essere fatte come ora nelle proprie abitazioni, senza prima avere un’idea più chiara sulle sorti del campionato e sulle decisioni governative. I viola non fanno conti e aspettano l’oste, insomma. Anche se questo vuol dire ritardare la propria, personalissima fase 2 di qualche giorno.

 

Invia il tuo commento