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GIU’ LA MASCHERINA

Nulla di fatto per quanto riguarda la decisione del comitato tecnico scientifico sulla ripartenza degli allenamenti di gruppo, lunedì 11 dovrebbe essere il giorno decisivo e si va verso il sì. Discorso diverso per un eventuale ritorno in campo per disputare il finale di campionato, la situazione resta ingarbugliata e complicata. Continua a non filtrare chiarezza e anche questa volta siamo riusciti a farci mettere i piedi in testa da Germania, Spagna ed Inghilterra. I tedeschi ripartiranno nel week-end, gli spagnoli vociferano di un ritorno in campo per il  12 giugno mentre i ragazzi di Boris Johnson non dovrebbero allontanarsi più di tanto da quei giorni. In Italia spesso ci proviamo, ma quasi mai riusciamo a prendere una decisione o quantomeno una presa di posizione. A giorni verrà presa una decisione, speriamo definitiva, che deciderà le sorti del nostro campionato dopo settimane di noiosissimi tira e molla. Nessuno chiede la ripartenza del campionato, nonostante sia inutile sottolineare i benefici che apporterebbe all’economia il riavvio del mondo del pallone. Andrebbe bene anche un “no grazie ci rivediamo a settembre”, ma adesso una risposta serve per davvero nel rispetto di tutti gli addetti ai lavori, partendo dai magazzinieri ed arrivando per ultimi ai calciatori.

Per i vertici di casa Fiorentina non ci sarebbe alcun dubbio, la ripartenza farebbe comodo in primis per fare una scelta su Iachini, visto che ricominciare una nuova stagione con la fiducia nel tecnico non al massimo potrebbe portare ad uno scenario non troppo distante da quello vissuto pochi mesi fa con Montella. Questo, la Fiorentina, non vuole e non può più permetterselo. Senza escludere il valore dei giocatori da recuperare e le scelte di rosa da fare in vista del prossimo campionato. Nessuno vuole mettere fretta ai vertici statali vista la surreale vita che stiamo vivendo tutti quanti, proprio perché il calcio non è la cosa più importante al mondo (la più bella probabilmente si) aspettiamo a giorni di scoprire il futuro del pallone. Chiediamo per un attimo di tirare giù la maschera. Anzi, in questo caso, la mascherina. 

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