GALLI: “Adesso è tempo di programmare, il prossimo anno non ci saranno alibi. La domanda che farei a Rocco è questa…”

Giovanni Galli, intervenuto a Lady Radio, ha espresso il suo pensiero sulla squadra viola. Queste le sue parole:

Risposta confortante contro lo Spezia? Si anche se c’è stato un primo tempo di grande difficoltà. Nel secondo tempo il mister ha dato indicazioni diverse e da lì è cambiata l’inerzia della gara. Il secondo tempo, viste le ultime prestazioni, è stato esaltante. Nelle scorse prestazioni cercavamo sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno mentre stavolta abbiamo visto più di un qualcosa.

L’auspicio dopo la vittoria? Auspico che questa vittoria possa servire a due cose: la prima è di dare qualcosa tutti insieme. Le individualità non ti fanno andare lontano. La seconda è di fare una programmazione: ci sono dieci punti di vantaggio dalla terz’ultima ed è un vantaggio abbastanza largo quindi ci sono i tempi necessari per iniziare a fare valutazioni. Il prossimo anno non ci dovranno esser scuse, mi piacerebbe vedere una squadra competitiva. La Fiorentina merita altro e anche lo stesso Rocco vuole altro quindi chi reputa che non sia all’altezza della Fiorentina lo deve cambiare.

Intendi portare avanti una linea? Allora, noi abbiamo fatto diverse critiche sulla programmazione perchè il presidente diceva che la società ce l’aveva, ma si è rivelata completamente sbagliata. La domanda che faccio al presidente è: che calcio vuole vedere? e una volta saputo serve prendere quelli che sono funzionali al calcio che vuole vedere, altrimenti succede quello che abbiamo visto in questi due anni.

Vlahovic? A me personalmente piace, però ogni tanto Prandelli fa bene a evidenziare quello che deve migliorare. Io lo terrei sempre in squadra. Non farei la cavolata che ha fatto la Juventus con Kean. E’ un ragazzo che in prospettiva ti porterà sempre almeno 10 gol a stagione.

Cosa serve alla società? Serve fare chiarezza sui ruoli. Ognuno deve fare quello che sa fare meglio e basta. Prandelli? Ci ha fatto capire che la situazione tattica era carente. Era un organico che non si integrava. Ha fatto delle scelte forti: Callejon su tutti. Molti di loro sono dei giocatori validi però è evidente che bisogna ancora lavorare sotto questo punto di vista”.

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