Firenze celebra Antognoni e aspetta Castrovilli: a Iachini spetta il compito di rilanciare il numero dieci viola

Veniamo da un giorno di festeggiamenti in casa Fiorentina. Ebbene si, vi sembrerà strano da sentir dire in un periodo come questo per la squadra viola, ma la giornata di ieri è stata all’insegna delle celebrazioni. Non per un risultato derivante dal campo, visto che quest’ultimi in questa stagione stentano ad arrivare, ma per la celebrazione del compleanno di Giancarlo Antognoni, l’unico dieci. Antognoni ha rappresentato e rappresenta tuttora per i fiorentini la più grande ed unica bandiera della storia del club. Un giocatore dalle qualità eccelse che arrivò a rifiutare le corti dei top club, soprattutto italiani, per legarsi eternamente a Firenze.

Ora voi vi chiederete “perché tutto questo preambolo attorno al compleanno di Antognoni?”. Effettivamente con una partita dai risvolti fondamentali per il proseguo del cammino dei viola in campionato come Genoa-Fiorentina, e con uno Iachini-bis ormai ufficialmente alle porte, i temi da trattare sarebbero probabilmente altri. La stretta attualità, derivante da quanto accaduto, o meglio non accaduto, per i viola convocati con la nazionale Italiana, ci porta però ad analizzare non più lo storico dieci della Fiorentina ma quello della rosa attuale ossia, Gaetano Castrovilli. L’ex talento di Bari e Cremonese dopo una prima annata su livelli sorprendenti, che lo ha portato ad essere sotto i riflettori dell’attenzione mediatica e che gli ha permesso di arrivare ad indossare una maglia pesante come quella vestita dallo stesso Antognoni, ha riscontrato fino ad oggi non poche difficoltà, tant’è che nelle gerarchie del C.T azzurro Roberto Mancini è stato addirittura scavalcato dal debuttante Pessina.

In realtà se prendiamo in analisi in numeri della stagione di Castrovilli parlare di un calo rispetto alla precedente sembrerebbe sbagliato, visto che l’anno scorso il centrocampista viola in tutto il campionato aveva messo a segno tre gol e due assist mentre ad oggi con dieci gare ancora da giocare è già a cinque reti e due assist. Insomma le statistiche smentirebbero quanto sopra riportato. La verità è però che il calcio, che può essere compreso meglio grazie all’aiuto dei numeri, molto spesso va oltre quest’ultimi, e il campo fino ad oggi ha detto che Castrovilli, per continuità di giocate e di prestazioni, non è riuscito a riconfermarsi sui suoi livelli. Niente di sconvolgente visto il rendimento deludente generale della rosa viola, però è ragionevole pensare che la società in primis e i tifosi al seguito si sarebbero aspettati qualcosa in più da lui. Gaetano è un ragazzo del 97’ ed ha tutta una carriera di fronte a se per dimostrare il proprio valore e le proprie qualità, certo è che l’ambiente negativo che si è creato quest’anno attorno alla squadra e il peso della maglia numero dieci non lo hanno aiutato. 

La storia del calcio ci insegna che riconfermarsi dopo un exploit è sempre la cosa più difficile da fare, ma Castrovilli è un professionista serio e un giocatore con tutte le qualità tipiche del centrocampista moderno, e, al di là del suo ultimo rendimento altalenante, ha dimostrato che quando si accende è in grado di regalare alla Fiorentina quel cambio passo che nessun altro giocatore della rosa gigliata ha. A Beppe Iachini, richiamato con l’obbiettivo di portare la nave viola in acque tranquille, spetterà anche il compito di recuperare quello che per la Fiorentina è un vero e proprio patrimonio sia tecnico che economico…

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