FIORENTINA, Tutti lo vogliono ma nessuno se lo piglia: Gattuso si fa desiderare


Gennaro Gattuso in questo momento è sicuramente uno degli uomini più chiacchierati del panorama calcistico italiano, e non potrebbe essere altrimenti, dato anche gli ottimi risultati raggiunti nella sua avventura sulla panchina del Napoli. Eppure proprio con la società partenopea il rapporto sembra essere tutt’altro che idilliaco: in campo la squadra condotta dall’ex tecnico del Milan si mostra armoniosa e libera di alcune paure che la attanagliavano nei mesi scorsi, proprio quando sarebbe avvenuta la definitiva rottura con il patron De Laurentiis, reo secondo Ringhio di aver attaccato ingiustificatamente la squadra e il suo operato in un momento critico sia a livello professionale che, soprattutto, personale, mentre a livello societario aleggiano varie ombre sul futuro; vani i tentativi di disgelo tra la dirigenza e l’allenatore che, pur con l’obiettivo qualificazione alla prossima Champions League più vicino che mai, pare sempre più lontano dalla Campania. Con quale destinazione? Difficile dare una risposta a questa domanda: tante sono le pretendenti sull’allenatore calabrese. Nel corso della sua ancora giovane carriera, tra Pisa, Milan e poi Napoli, Gennaro Gattuso ha saputo dimostrare di non saper trasmettere solo grinta e passione, le stesse che lo caratterizzavano sul campo da calciatore, ma di essere un allenatore completo, in grado di proporre uno stile di gioco, condurre le partite e reggere le pressioni. Doti che di certo non sono passate inosservate: la Lazio medita il da farsi in caso di addio di Simone Inzaghi, così come la Juventus cerca un rimpiazzo all’esperimento fallito Pirlo e la Fiorentina tenta il rilancio partendo da un grande allenatore che ridia slancio e vigore al progetto-Commisso. Sicuramente Gennaro Gattuso non se ne starà sul divano la prossima stagione, ma per adesso rimane concentrato sul prossimo decisivo impegno di campionato contro il Verona in casa e prende così tempo sulle pretendenti, Fiorentina in primis, che già hanno formulato un’offerta. Ringhio per ora ‘non è di nessuno’, libero di fare le sue ponderate scelte, certi che sarà una pedina fondamentale dell’effetto domino pronto a scatenarsi quest’estate sulle panchine di Serie A.

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