Home / Editoriale / Fiorentina-Napoli, Il trio-meraviglia sfida la cooperativa del goal. Milik e Muriel, bomber a caccia di conferme

Fiorentina-Napoli, Il trio-meraviglia sfida la cooperativa del goal. Milik e Muriel, bomber a caccia di conferme

Oltre a poter contare sull’affidabilità di due schegge come Mertens e Insigne, i partenopei stanno scoprendo Milik. Un vero e proprio acquisto in più. Fermato dalla rottura del legamento crociato anteriore prima sinistro (2016) e poi destro (2017), il talento polacco, cresciuto nel Górnik Zabrze (l’attuale squadra di Zurkowski) e paragonato al connazionale Lewandoski, non è riuscito ad esprimere al meglio le sue potenzialità. Fino ad oggi. Senza più infortuni sta scalando inesorabilmente la classifica marcatori. È un attaccante completo: insacca di testa, di rapina, dalla lunga distanza, su punizione con il suo velenoso sinistro. 12 reti messe a segno fino ad oggi in 19 presenze. Nelle due stagioni precedenti ne aveva segnate 10 (8 la prima e appena 2 la seconda). Insigne e Mertens, dopo anni da vero mattatore d’area, si fermano a 8. Qualcuno parla di crisi dei due. C’è stata casomai un’evoluzione del gioco del Napoli, più incentrato sulla punta. Negli anni passati, l’ex PSV, complice la cessione di Higuain e gli infortuni di Milik, giocava in mezzo al tridente, con risultati da bomber navigato. Adesso c’è un centravanti vero, una punta che porta chili e centimetri e che necessita di rifornimenti costanti.

Più partecipato, più cooperativo è il sistema di gioco dei gigliati che, rispetto al Napoli, mandano in goal 13 calciatori differenti. E in questo stuolo di marcatori, è un centrocampista ad aver segnato il maggior numero di reti nella Fiorentina. Benassi capocannoniere con 7 reti si sta dimostrando uno specialista nelle incursioni; pecca un po’ in fase di copertura ma con un bottino così gli è tutto perdonato. Segue Chiesa con 5, in crescita nelle ultime apparizioni. 4 il Cholito Simeone, 3 il neo-acquisto Muriel. L’ultimo ad essere andato in goal è un altro centrocampista, Edimilson, decisivo nel pareggiare una gara in cui l’Udinese aveva costruito una sorta di Vallo di Adriano davanti la difesa. Hanno segnato persino due oggetti misteriosi come Gerson e Pjaca. Una cooperativa del goal insomma. Sarà una caratteristica da sfruttare al meglio per far breccia nella seconda difesa del campionato guidata egregiamente dall’esperto Albiol e da uno dei migliori centrali in circolazione, il roccioso Koulibaly.

Vera e propria svolta. Nel bene o nel male. L’approdo di Muriel ha trasformato la Fiorentina. Più attiva, dinamica, con più idee. Lo stesso Chiesa sembra più spensierato, più sciolto con al fianco uno come il colombiano. Il risvolto negativo è l’involizione del reparto arretrato. Del totale delle 25 reti incassate, ben 7 sono arrivate nelle prime tre gare del 2019. Sebbene Lafont stia crescendo, Pezzella e Hugo non stanno garantendo le stesse certezze. Pioli dovrà lavorare molto su questo. Visto che di fronte ci saranno dei clienti tutt’altro che semplici.

Leggi Anche

VIDEO-FIORENTINA: “Benvenuti nel Bronx”

Nel video appena pubblicato dalla Fiorentina sui propri canali si vede che la squadra è …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *