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FIORENTINA, Iachini valuta il cambio modulo: tutte le possibili soluzioni

Il calciomercato è finito da una settimana, neanche, e già tra gli addetti ai lavori della Fiorentina c’è chi giura che la rosa messa su dal ds Pradè non sia pensata per l’attuale guida tecnica. Già evidenziata la situazione precaria di Iachini, l’allenatore viola è chiamato a dare una svolta immediata al presente suo e della squadra, e questa potrebbe passare anche da un cambio tattico, a livello di modulo e/o interpreti. Di seguito le possibili soluzioni al vaglio.

3-4-fantasia, con più possibilità – Per mantenere l’assetto difensivo attuale, e sul quale ha basato di fatto la sua intera esperienza a Firenze, Iachini potrebbe pensare di togliere un uomo a centrocampo, passando da una linea mediana a tre ad una a due, per avanzare magari uno tra Castrovilli e Bonaventura, ed agevolare Amrabat nel non dover semplicemente iniziare l’azione. Che sia 1-2 o 3, o magari anche 2-1, è da capire che collocazione avrebbe Callejon, arrivato tra i cocci rotti di Chiesa ma uomo pesante sia a livello di spogliatoio che d’ingaggio. Per lo spagnolo, è più facile pensare ad una linea a quattro.

4-3-3, la via intermedia – Per Iachini e le sue ultime annate, sarebbe di fatto una rivoluzione. Certo, di schemi con una difesa a quattro ne ha usati in carriera, nonostante sia specializzato nelle linee a tre, spesso cinque: la situazione, probabilmente, lo richiede. In un 4-3-3 rimarrebbe il rebus di dover adattare Amrabat, ma l’opzione di Pulgar come falso regista, affidandosi alla tecnica delle mezzali per costruire, potrebbe essere una soluzione percorribile. Callejon troverebbe il suo posto naturale a destra e dietro, a seconda delle esigenze, di uomini da schierare ce ne sono a tandem in ogni posizione, partendo da un Lirola in cerca di rilancio. Il dubbio è su Ribery: alla sua età, e con i dolori fisici che purtroppo spesso lo accompagnano, riuscirebbe a giocare in corsia come un tempo?

Un radicale 4-2-3-1 – Volendo rimediare al dinamismo ridotto di Ribery rispetto al passato, ci sarebbe anche una terza, e radicale via: il 4-2-3-1. Uno schieramento offensivo di base, visto che con l’ex Bayern da trequartista si presuppone che Castrovilli e Bonaventura possano agire da secondo mediano, a meno di assetti asimmetrici che permettano scalate a centrocampo così da trasformare lo schema in un 4-4-2 in fase di non possesso. Tante le idee che circolano nell’ambiente fiorentino, ma una cosa certa: solamente il campo darà una risposta ai tanti quesiti elencati in queste righe.

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