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FIORENTINA, 1929 – 2019… i principali avvenimenti del secolo nel segno del 9: Dalla prima maglia viola al destro di Wembley!

2019 – … Non sappiamo cosa riserverà questo nuovo anno ai tifosi della Fiorentina: il campionato non è partito nei migliori dei modi ma ancora nulla è perduto, gli obiettivi stagionali sono ancora in piedi (Posto in Europa e Coppa Italia) quindi bisognerà solo attendere e sperare che sia l’anno della ripartenza. Sarà sicuramente l’anno della consacrazione per tanti talenti in rosa, Chiesa, Milenkovic, Veretout, Simeone… con la speranza che possano restare a lungo in viola. Per ora soltanto supposizioni ma… andiamo a vedere cosa ha rappresentato l’anno con il 9 da quando la Fiorentina fu creata in quel 29 agosto del lontano 1926:

1929 –  Un anno memorabile per i colori attuali della Fiorentina, il 22 settembre di quell’anno infatti i giocatori scesero in campo con la prima maglia viola: la leggenda narra che le maglie biancorosse, precedentemente utilizzate, furono lavate male e quel violaceo che uscì fuori divenne colore societario per gli anni a venire. Erano ancora anni post-nascita e la squadra militava in Serie B. Quell’anno ottenne la quarta posizione con 40 punti, arrivando ad un passo dalla promozione in Serie A. In panchina l’ungherese Gyula Feldmann e in campo bomber Rivolo.

1939 – La viola milita già in Serie A e riesce al termine della stagione a salvarsi dalla retrocessione grazie alla differenza reti ma passerà alla storia come l’inizio di un percorso in Coppa Italia che porterà la viola al primo grande trofeo nel giugno del 1940. In finale contro il Genoa, Mister Galluzzi, che rimpiazzava Rodolfo Soutschek, portò a Firenze la coppa grazie ad un gol di Celoria.

1949 – In Europa si aprono le frontiere dopo la Seconda Guerra Mondiale e anche in Italia cominciano ad arrivare i primi stranieri nel campionato. A Firenze l’allenatore Luigi Ferrero accoglie Janda e Nagy e anche grazie a loro la Fiorentina conquisterà il quinto posto in classifica. Bella la vittoria al Franchi sull’Internazionale per 4-2…

1959 – Erano i primi anni dal profumo europeo per la Fiorentina (era arrivato anche il primo scudetto in Serie A, stagione 55-56) che partecipò alla Coppa Mitropa (la più antica competizione europea per club) e la migliore stagione anche in Serie A (nel segno del 9): secondo posto in campionato alle spalle della Juventus di Boniperti e Sivori. I bianconeri soffiarono al tecnico argentino Carniglia anche la Coppa Italia nei minuti supplementari… era la viola di Kurt Hamrin

1969 – L’uomo arriverà sulla luna… sono lontani gli anni della guerra ma soprattutto sono gli anni migliori della Fiorentina… Da campione in carica del campionato italiano, giocherà in Coppa dei Campioni arrivando ai quarti di finale. In Serie A un ennesimo secondo posto dietro al Milan di Gianni Rivera. Pesaola in campo schierava De Sisti, Amarildo ma soprattutto Luciano Chiarugi, capocannoniere in quella stagione.

1979 – Un anno che parte subito male… muore il presidente Melloni ed una campagna acquisti deludente mettono subito di traverso il campionato. Ma Giancarlo Antognoni, già leader di quella squadra, insieme a Galli, Di Gennaro e Desolati anellano sedici vittorie consecutive sfiorando la vetta… il campionato si chiuderà con la Fiorentina al sesto posto.

1989 – Stefano Borgonovo lascia la Fiorentina dopo un’annata stellare e vengono acquistati diversi calciatori: Volpecina, Iachini, Faccenda e… Stefano Pioli. In rosa c’è anche un certo Roberto Baggio ma la squadra guidata da Bruno Giorgi prima e Ciccio Graziani poi, non decolla, anzi… rischia la retrocessione salvandosi solo all’ultima giornata di campionato. Ma passerà alla storia come l’anno della prima finale intercontinentale completamente italiana: le avversarie? Rivali di sempre… Juventus-Fiorentina. L’andata a Torino finirà 3-1 per i bianconeri, il ritorno non si giocherà a Firenze ma ad Avellino (colma di tifosi juventini) e terminerà 0-0. Ennesimo capitolo di una rivalità storica che difficilmente terminerà mai…

1999 – La prima stagione a Firenze di un ragazzotto argentino… Gabriel Omar Batistuta. Chiuse l’annata con 23 gol assistito da compagni del calibro di Enrico Chiesa, Di Livio, Balbo, Bressan, Torricelli, Toldo… Rui Costa. In panchina Giovanni Trapattoni guida la squadra al settimo posto conquistando l’accesso alla Coppa Uefa. La partita dell’anno fu il 27 ottobre, Arsenal e Fiorentina si giocano il passaggio al secondo turno della Champions League a Wembley… una partita equilibrata decisa dal destro di uno degli attaccanti più forti delle ultime generazioni. Emozioni indimenticabili per i tifosi viola che onorano quelle gesta ancora oggi dopo vent’anni.

2009 – E’ uno dei peggiori anni nel segno del 9 della storia recente della Fiorentina. Da lì in poi la proprietà dei Della Valle che aveva ereditato i cocci del fallimento e che stava riportando in alto la viola, comincia a tirare i remi in barca e anche l’ottimo Prandelli non riesce ad andare oltre l’undicesimo posto in Serie A. Male in Italia meglio in Europa… Frey, Mutu, Gilardino e capitan Montolivo portano la squadra agli ottavi di Finale di Champions League: contro il Bayern Monaco 2-1 all’andata e 3-2 per la viola al ritorno ma la partita a Monaco passerà alla storia come uno dei peggiori “furti” contro la Fiorentina nella storia europea…

 

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