EX VIOLA, Frey: “Quel rigore parato contro l’Everton. Il coro fiorentino su di me sarà una hit”

L’ex portiere viola Sebastian Frey, intervenuto alla trasmissione Twitch di vitadabomber, ha ripercorso la sua carriera, parlando anche dei suoi ex compagni di squadra: “Per diventare portiere devi maturare prima degli altri, in molti momenti ti senti solo, ogni errore individuale molto spesso è un goal e senti gli occhi di tutti puntati negativamente su di te. I più grandi giocatori con cui cui ho giocato Ronaldo e Cannavaro, capitano dell’Italia campione del mondo è stato sempre un lottatore in campo. Ma non voglio sottovalutare neanche Roberto Baggio al quale mi sono ispirato a livello umano, aveva un’umiltà fuori dal comune. Le due parate che hanno un significato veramente importante per me sono quella nello spareggio con il Bologna per la permanenza in Serie A. E poi un rigore alla Fiorentina contro l’Everton, all’andata abbiamo vinto, siamo arrivati ai rigori dopo 120 minuti d’assedio, noi li segnamo tutti e 5 tirandoli perfettamente e io ho parato il rigore decisivo per la vittoria. Abbiamo portato a casa un trionfo stra-sofferto nel quale senti veramente il gruppo. Quando c’era una parata veramente bella me ne accorgevo dal boato dei tifosi avversari. In una strada malfamata porterei Vargas è un animale non mi succederebbe niente. In fila alla posta porterei Toni, è un chiacchierone. A Firenze avevamo un gruppo straordinario, con Toni c’è un rapporto bellissimo di prese in giro h24, ci sfidavamo su tutto, quando poi ha vinto il mondiale è stato un casino perchè non potevo più rispondere. Mutu tornava sempre tardi la sera”. Ha infine dato una curiosa anticipazione alla richiesta di intonare il famoso coro dei tifosi fiorentini sui suoi capelli: “Non voglio anticiparvi niente, vi dico solo che quest’estate sarà una hit, un vero tormentone”.

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