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ESCLUSIVA F1, Prandelli: “Questo Genoa-Fiorentina non sarà da 0-0. La mia Viola andava oltre tutto”

La scorsa stagione è stato sulla panchina del Genoa, ma il suo passato ha avuto fortissime tinte viola in una squadra che ha saputo far innamorare. Cesare Prandelli, amatissimo ex allenatore della Fiorentina (due qualificazioni in Champions a Firenze) ha concesso in esclusiva a noi di FiorentinaUno un’intervista esclusiva proprio in vista della gara di Marassi tra le sue due ex squadre:

SU SOTTIL E CASTROVILLI…

“Sono due ragazzi dalle qualità molto interessanti e doti spiccate, se saranno aggregati con giocatori esperti potranno continuare a crescere a vista d’occhio”.

SUL VAR…

“E’ uno strumento che va utilizzato al 100%, non conta se si perdono trenta secondi in più. Quando l’arbitro vede qualcosa in modo sbagliato il VAR deve intervenire e correggere l’errore. La tutela del risultato è molto importante”.

SULL’ESPERIENZA AL GENOA…

“Genova è una piazza molto importante, ricca di storia e blasone. Andare a giocare lì non è mai semplice, se riusciranno a trovare unione tra tifoseria, società e giocatori potranno essere la rivelazione del campionato. Se vengono disperse energie invece la squadra può risentirne perché possono ripresentarsi la negatività e un po’ di attriti . I sei mesi trascorsi in Liguria mi hanno fatto capire l’importanza della piazza e l’attaccamento dei tifosi alla squadra. In questo mi ha ricordato l’esperienza alla Fiorentina dove si era creata un’alchimia magica, ci sentivamo tutti protagonisti insieme, i giocatori tiravano fuori energie che non pensavano neanche di avere”.

SUL DISCUSSO FIORENTINA-GENOA DELL’ULTIMO CAMPIONATO…

“Quando si giocano partite come quelle, dove si incontrano due squadre più preoccupate dal perdere la sfida invece che pensare a vincerla automaticamente ed inconsciamente i calciatori pensano a limitare i danni. Non mi sono mai sentito toccato nell’orgoglio dalle accuse di chi ha pensato che fosse una partita destinata allo 0-0 dal principio”.

SU GENOA-FIORENTINA DI DOMENICA…

“E’ una partita di inizio stagione, si pensa a vincerla, le squadre più che a speculare pensano a segnare come si può notare guardando le reti complessive della prima giornata. Quindi prevedo una partita molto aperta”.

SUI PREGI DI QUESTA FIORENTINA…

“La nuova società si è mossa molto bene, riportare entusiasmo a Firenze è sempre una mossa molto intelligente, la Fiorentina è di tutti e riavvicinare i tifosi alla squadra è sempre un segnale importante. Chiaramente si è ancora nella fase della ricerca di un equilibrio di squadra, è importante mettere i giocatori giusti nei ruoli adatti per valorizzare al meglio le loro caratteristiche”.

SULLA NAZIONALE…

“Quando ero CT della Nazionale il nostro problema era non aver a disposizione giorni e tempo necessario per gli stage, momenti nei quali è importante far capire ai più giovani il significato di stare in un gruppo e cercare di capire loro caratterialmente ed umanamente. Sono cose che servono visto che al giorno d’oggi il calcio non è improvvisazione ma organizzazione e programmazione. Mi auguro che per preparare l’Europeo Mancini abbia a disposizione più tempo per poter lavorare meglio”.

SULL’APPRODO DI RIBERY…

“Prima di tutto è arrivato a Firenze un giocatore che ha carattere e temperamento, può aiutare e favorire la crescita dei giovani grazie alla sua esperienza. Contro il Napoli ha giocato un quarto d’ora mostrando due spunti da giocatore vero, sono convinto che farà una grande stagione”.

 

Articolo di Vincenzo Pennisi

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