ESCLUSIVA F1, Pin: “Tra Fiorentina ed Inter c’è un abisso… Un voto al mercato? Hanno voluto limitare i danni e tirarsi fuori dalle sabbie mobili…”

Con la maglia viola ha collezionato 268 presenze e segnato 6 reti in dieci anni. Infatti, dalla stagione ’82 sino al 1993, Celeste Pin ha difeso con le unghie e con i denti l’area di rigore viola, entrando nel cuore di migliaia di tifosi fiorentini. In passato ha anche ricoperto il ruolo di direttore sportivo di alcune società toscane e, forte di quest’esperienze, Pin ha parlato in esclusiva a F1 fornendoci alcuni pareri sull’attuale momento della Fiorentina.

Domani sera c’è Fiorentina-Inter, come credi che arriveranno le due squadre?

“Partiamo da un dato certo. La Fiorentina fa un tipo di campionato e l’Inter un altro. Sono due squadre con una distanza di potenziale tecnico abissale l’una dall’altra secondo me. L’inter ha nella rosa giocatori, specialmente in panchina, che potrebbero giocare tranquillamente titolari in questa Fiorentina. C’è un abisso di valori che, però, si può compensare se tutti i viola, specialmente i subentranti, giocheranno questa partita al 100 %. Un gruppo coeso consapevole delle insidie e consapevole del fatto che avranno di fronte uno squadrone come l’Inter”.

Qual è il tuo giudizio in merito al lavoro sin qui svolto da Prandelli?

“Direi che Torino ha dato un segnale ben preciso di una squadra, di un gruppo. Questo deve essere l’inizio di un percorso che fornisce consistenza a questa squadra. La Fiorentina non può permettersi di regalare assolutamente nessun uomo ma deve giocare con undici uomini all’altezza della situazione. Questo è doveroso, perché singolarmente i giocatori della Fiorentina non sono niente male. Devono solo rimediare ad alcune lacune di gioco dimostrate in passato. La prima giornata del girone di ritorno, sotto quest’aspetto, ha dimostrato che si sta lavorando bene. L’allenatore deve dare un’impronta a questo gruppo, specialmente dal punto di vista tattico e deve amalgamare bene i giocatori così che sbaglino il meno possibile in partita. E la conferma di ciò, di domenica in domenica, la darà il campo e, quindi, i giocatori: mi auguro lo seguano alla lettera per ottimizzare il suo lavoro. Se fanno ciò a dovere, si può dare veramente una svolta in classifica a questo campionato”

Un giudizio sulla strategia di Pradè in questo calciomercato invernale?

“Vorrei essere fiducioso che i nuovi arrivati facciano la differenza e si amalgamino bene ed al più presto al gruppo viola. Credo che anche per una questione di prezzo abbiano virato su Kokorin e Malcuit, per esempio. Oppure hanno idee diverse per il futuro e voglia di fare alcuni cambiamenti. In questo momento volevano limitare i danni e tirarsi fuori dalle sabbie mobili, fare un campionato transitorio e, dopodiché, ripartire con le motivazioni che meritano la piazza di Firenze ed i suoi tifosi”.

Riguardo agli ultimi aggiornamenti sulla questione stadio che idea ti sei fatto?

“La mia idea è che finché non ci sarà qualcosa di scritto, le parole le porta via il vento e le biciclette i livornesi. Quindi in questo momento prendo tutto relativamente e penso alla Fiorentina, invece, come squadra e calcio, in campo, e che possa dare soddisfazione ai tifosi. Cambiare quel trend che, ahimè, è già il terzo e quarto anno che ci vede sempre nella sofferenza. Poi cosa vogliano fare i politici ed il nostro presidente… Credo che ognuno abbia bene le proprie idee chiare in testa. Ne abbiamo sentite tante, di cotte e di crude, in merito che non mi voglio proprio interessare alla questione, tra virgolette, dello stadio perché, in questo momento specialmente, mi interessa più l’aspetto sportivo della squadra.

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