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ESCLUSIVA F1, Lakti: “Il Gubbio e il mio nuovo ruolo da terzino. Commisso? Grande persona”. E che anno tra Primavera e prima squadra!

12 Aprile 2019. La Fiorentina Primavera sconfigge il Torino e conquista la Coppa Italia. Un trofeo a coronamento di un’annata (l’ennesima) fantastica per i giovani gigliati. Un trionfo accarezzato, spesso sfumato, ma finalmente raggiunto. Un percorso che termina in una istantanea:“Il momento in cui è entrata la coppa, con i coriandoli viola, è stata una vera emozione”.  Parola di chi quella coppa l’ha alzata da capitano.

Tra i ragazzi terribili di Emiliano Bigica, Erald Lakti è quello che forse più di ogni altro di quella squadra ha incarnato l’anima,il motore, l’essenza. Cinque mesi (e tante soddisfazioni) dopo, lo abbiamo sentito telefonicamente per raccontarci la sua nuova avventura.

Il centrocampista, albanese di origine, pratese di nascita, fiorentino d’adozione, è infatti attualmente in prestito al Gubbio, squadra che milita nel campionato di Serie C, Girone B. Una esperienza che procede nel meglio dei modi. Non solo per l’accoglienza ricevuta. “Mi sto trovando bene. E’ una buona squadra e un grande gruppo, giovane.” conferma.

Anche merito di Marco Meli, compagno di primavera, anche lui in prestito al Gubbio. Una presenza che l’ex capitano della Primavera definisce “molto importante. Anche lui è stato undici anni alla Fiorentina. Ho modo di parlare, e di fare questo percorso con lui”

La nuova esperienza procede al meglio però soprattutto sul campo, dove Erald sta riuscendo a ritagliarsi sin da subito un posto importante nella squadra, tanto da fare il suo debutto tra i “grandi”.Si nota subito la differenza con la Primavera. Sia negli allenamenti che nei comportamenti, soprattutto dal punto di vista della personalità dei giocatori sia in campo che fuori. L’esordio è stato importante. Era il mio obbiettivo giocare tra i professionisti. Con lavoro e allenamenti ci sono riuscito”. Non scontato, visti i tanti giovani che faticano a trovare spazio.

Lakti ce l’ha fatta, prima da subentrante, poi da titolare. Segno di un talento che convince e di forza di volontà. Oltre che di tanto lavoro, anche a costo di tornare un po’ al passato e stravolgersi un po’. “Mi sto adattando da terzino, un nuovo ruolo. E mi sto trovando bene. Qualche anno fa giocavo in quel ruolo, il mister mi conosce e lo sa. In caso di necessità, come questo periodo, mi alleno per quel ruolo e mi adatto”. E gli sforzi vengono ripagati. Due partite, un assist, non male per il primo passo verso il grande salto.

A questo inizio di campionato manca solo qualcosa…in campionato infatti il Gubbio ha collezionato una sconfitta e un pareggio…seguendo la scala viene scontata la domanda.“Vittoria alla prossima? Speriamo!”.

Obbiettivi personali e di squadra però sono ben chiari. “L’obiettivo è quello di salvarci. Personalmente spero di fare più presenze possibili.”

Piedi per terra, tanto lavoro. Come consigliato da mister Bigica. “Prima di andare mi ha detto di continuare a fare le cose come stavo facendo in Primavera, di dare sempre il massimo e di rimanere umile”. 

Ricetta perfetta per tornare magari un giorno da protagonista alla Fiorentina. Lui, che la Serie A l’ha già accarezzata, anche se non dal campo. “Sono stato molto contento della convocazione, anche se solo dalla panchina. Lo stadio era pieno, ed era l’ultima di campionato (la scorsa stagione contro il Genoa ndr.). Ad essere sincero non mi aspettavo di essere “promosso”. Sai, sono ancora giovane e devo fare esperienza..” 

Esperienza…proprio la caratteristica che ruberebbe al suo idolo Gattuso.  Anche se, a dire la verità, Erald a 19 anni di esperienza può dire di averne fatto abbastanza. Tra Gubbio, la Primavera, e una estate passata agli ordini di Montella con la Prima squadra della Fiorentina tra ritiro di Moena e tournée in America.

Negli USA ha incontrato Rocco Commisso“Ho conosciuto il presidente. Una grandissima persona. Molto umile. Ci ha raccontato tutta la sua vita”. 

E chissà che magari non si sia parlato anche di una Fiorentina che, anche quest’anno con Sottil, Vlahovic e Castrovilli, sembra puntare sempre di più sui propri giovani.  Nessuna gelosia nei confronti dei colleghi “Si vedeva che avevano qualità. Sono ragazzi seri, se lo meritano”, ma anzi, “E’ uno stimolo per me e per tutta la primavera. Vedere giocatori con cui hai fatto la primavera insieme che giocano in Serie A è importante”. 

Di Gattuso Lakti dice anche un’altra cosa. Dice di essergli “simile nella grinta nel modo di non mollare”.  Se queste sono le premesse, chissà che presto agli ordini di Montella non possa esserci lui. Un grosso in bocca al lupo!

 

 

Un ringraziamento alla Associazione Sportiva Gubbio 1910 e ad Erald Lakti per la disponibilità dimostrata.

 

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